Federico Cinà non si ferma più e conquista la finale nel torneo Challenger di Amburgo. Per il tennista palermitano, che ha iniziato questo appuntamento al 226° posto del ranking ATP, si tratta della seconda volta in cui si gioca il titolo nel circuito “cadetto” del tennis mondiale al maschile. L’accesso all’ultimo atto che si sta giocando sul veloce indoor in terra anseatica è stato ottenuto con una vittoria di pura autorità contro George Loffhagen, battuto in due set.
Si è trattato di una vittoria di grande solidità mentale e fisica da parte dell’allievo di papà Francesco. Con questo successo, dunque, Federico Cinà può dare la caccia al primo titolo in carriera nel circuito Challenger. Nella finalissima in programma domani, il palermitano se la vedrà con un altro tedesco, ovvero Justin Engel, che nella prima semifinale ha sconfitto lo spagnolo Moro Canas in due set. I due finalisti hanno in comune il punteggio con cui hanno vinto oggi, ovvero 7-6 6-4.
Federico Cinà vola in finale ad Amburgo
La partita ha inizio all’insegna dell’equilibrio. Il primo a tentare un assalto è proprio Federico Cinà, che nel quarto gioco ottiene ma non sfrutta una palla break. L’appuntamento viene però rimandato nel sesto game, quando il palermitano strappa il servizio a Loffhagen. Il britannico resta però lucido, e dopo aver sprecato una chance nel settimo gioco capitalizza i suoi sforzi nel turno di risposta successivo. Nel nono game, al terzo tentativo, arriva il contro-break che porta il punteggio sul 5-4. Nessun sussulto in vista del tie-break, che trova il suo punto di svolta prima del primo cambio campo: Cinà mini-brekka Loffhagen e mantiene il vantaggio fino al 7-5.
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Il secondo set si apre con Federico Cinà molto aggressivo e pronto a ottenere subito il break. Loffhagen, però, non vuole cedere di schianto e contro-brekka nel game successivo. L’azzurro, però, sembra avere una marcia in più e all’improvviso, nel quinto gioco, strappa ancora la battuta al suo avversario. La bravura di “Palli” è quella di restare lucido quando c’è da annullare due palle del secondo contro-break. Una volta mantenuto il vantaggio sul 4-2, il siciliano va con il pilota automatico. Ci vogliono però quattro match point prima di chiudere i giochi in 96 minuti.

