Una dirigenza da categoria superiore e un organico che promette scintille. È così che la Salernitana vuole tornare nel calcio che conta: il campionato di Serie C per i campani inizia tra le mura amiche contro il Siracusa, primo avversario di categoria. Sulla carta è un testa-coda, dato che i siciliani sono una neo-promossa e ancora in fase di strutturazione. Entrambe però vogliono riscattarsi dopo l’uscita dalla Coppa di categoria e cercheranno di dare il meglio di sé.
Tra un ambiente da riconquistare, grandi promesse e una rosa che appare ben costruita dall’esperto Daniele Faggiano a servizio di mister Giuseppe Raffaele, andiamo a scoprire più da vicino la Salernitana.
Salernitana, dolorosa retrocessione: si cerca il riscatto
In casa Salernitana c’è chi si lecca ancora le ferite. Appena due anni fa ci si apprestava a giocare il secondo campionato di fila in Serie A. Oggi, a due anni di distanza, si progetta una risalita dalla C. In tanti, tra i tifosi, recriminano contro la società: in primis contro il patron Danilo Iervolino, che non avrebbe dato seguito ai proclami fatti. Sono ancora freschi i ricordi dei playout contro la Sampdoria, gara sospesa per gli incidenti sugli spalti e persi per 0-3 a tavolino. Tutto figlio di un’aria di disfacimento a cui la società ha pensato di rispondere investendo pesantemente.
Alla guida sportiva i granata hanno pensato di affidarsi al duo formato da Daniele Faggiano e Giuseppe Raffaele. Il primo, che ha risolto i problemi di salute, è voluto ripartire da Salerno dopo l’esperienza di Catania. L’altro (anche lui con un passato in rossazzurro) è reduce da due anni con l’Audace Cerignola assolutamente positivi. Il tecnico ha portato i pugliesi a giocarsi la promozione in B, prima battagliando a viso aperto con l’Avellino, poi ai playoff. Ora, Faggiano e Raffaele sono chiamati a risollevare un ambiente depresso.
Calciomercato di livello per la Salernitana
Faggiano si è messo subito all’opera per cercare i giusti profili adatti alle idee tattiche di Raffaele. Il tutto dovendo anche sfoltire una rosa che aveva tanti calciatori con contratti pesanti, eredità degli anni in Serie A e B. Per certi versi un remake del lavoro fatto a Catania dal d.s. pugliese lo scorso anno.
Il calciomercato in entrata ha regalato ottimi profili per tentare il salto di categoria. L’ultimo in ordine di tempo è Vladimir Golemic, che ha riottenuto l’idoneità sportiva dopo lo stop a Vicenza. Ma sono arrivati calciatori di primissimo piano: da Antonio Donnarumma a Mauro Coppolaro, da Galo Capomaggio fino ad arrivare dal duo offensivo composto da Franco Ferrari e Roberto Inglese.
Inglese e il passato a Catania, c’è la mano di Faggiano
Proprio l’attaccante ex Parma è uno dei simboli del duello di mercato instaurato tra Salernitana e Catania questa estate. Prima del trasferimento infatti c’erano stati rumors relativi a un possibile rinnovo del contratto di Roberto Inglese con il club rossazzurro. I granata tuttavia hanno vinto il duello, portandosi a casa non solo il giocatore in questione, ma anche Armando Anastasio.
Entrambi erano stati portati sotto l’Etna da Faggiano, che li ha rivoluti a tutti i costi anche a Salerno. Per di più, il d.s. è riuscito a strappare alla concorrenza siciliana anche altri calciatori: il terzino Luca Villa e il centrocampista Ivan Varone, per non parlare del già citato Capomaggio. Ora però l’organico va completato con gli ultimi colpi in difesa e in attacco, come ha richiesto lo stesso Raffaele.
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Le statistiche sulla rosa della Salernitana
- Età media: 26,3 anni
- Valore approssimativo della rosa: 13,75 mln di euro
- Marcatori: 1
- Capocannoniere: Inglese (1 gol)
L’esordio della Salernitana in Coppa Italia Serie C
All’esordio in Coppa Italia di Serie C, la Salernitana si è congedata anzitempo, venendo sconfitta ai rigori dal Sorrento. Al termine dei 90 minuti la gara si era chiusa sul risultato di 1-1.
Non il miglior viatico per iniziare la stagione del riscatto da parte dei granata. Ai campani resta quindi solo il campionato come unica strada verso la risalita. Anche se, come è tradizione nella Serie C Girone C, la concorrenza non manca.

