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Euro 2032, Palermo esclusa. Il Comune: “Scelta che favorisce il Nord”

Arrivano nuove reazioni alla notizia dell’esclusione, dalle città scelte dalla Figc per Euro 2032, di Palermo. Ci pensa il Comune di Palermo a rendere note le proprie rimostranze. E lo fa attraverso del vice presidente della Commissione Sport Giuseppe Miceli e dei consiglieri Antonino Randazzo e Concetta Amella. “L’esclusione di Palermo – si legge nel comunicato – dalla lista delle dieci città italiane candidate dalla FIGC per ospitare il prossimo Europeo 2032 è un fatto molto grave, un’occasione mancata per la città e il suo indotto, che avrebbero potuto beneficiare di un importante sviluppo e flussi turistici”.

Euro 2023, Comune Palermo insorge

Miceli, Randazzo e la Amella fanno capire chiaramente che è troppo semplice addurre le motivazioni di tale scelta allo stato attuale della struttura. In ogni caso c’è del malumore nei confronti delle precedenti amministrazioni comunali: “Il fatto che, pur trovandoci a nove anni dalla manifestazione, il Barbera non sia in elenco la dice lunga su quello che Comune e Regione sono stati in grado di comunicare in termini di visione a lungo termine sulla valorizzazione dello stadio, delle infrastrutture e del territorio a contorno. Ridurre il tutto a una questione di mancata manutenzione dell’impianto è semplicemente una scusa rispetto all’assenza di idea di futuro e alla incapacità di fornire risposte adeguate alle richieste della FIGC”.

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Euro 2023, Palermo fuori in favore di città del Nord

In conclusione si presuppone che ci sia una influenza “geografica” alla base di questa scelta. Palermo non ospiterà Euro 2032 e più in generale le realtà del Sud sono state penalizzate. Questo il parere dei tre consiglieri comunali: “Inoltre, non si può ignorare il fatto che su dieci stadi candidati, ben sei si trovano al nord, mentre solo quattro nel centro-sud, dimostrando un’evidente trazione nordista del Governo nazionale che ha finito per influire sulle decisioni della Federazione. È importante che l’amministrazione comunale e regionale prendano atto di questa situazione e si impegnino a garantire la valorizzazione degli impianti sportivi del nostro territorio, nonché a contrastare eventuali discriminazioni territoriali”.

Redazione Sporticily
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