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Damiani: “Alla Ternana sto bene, Abate ha un gran futuro. Infortunio? Il peggio è passato”

Samuele Damiani non vede l’ora di mettersi alle spalle il brutto infortunio subito ad inizio stagione con la maglia della Ternana e tornare in campo. Il centrocampista, nonostante i tempi di recupero siano ancora lunghi, è fiducioso e guarda al futuro. L’obiettivo dell’ex Palermo è giocarsi al più presto le sue carte e conquistare il ritorno in cadetteria, proprio con la maglia delle Fere. La squadra di Ignazio Abate infatti si sta muovendo bene, trovandosi ai vertici della classifica del girone B di Serie C. Il classe ‘98 ne ha parlato in una intervista rilasciata in esclusiva a Sporticily.

Samuele Damiani e l’infortunio

“Mi sono fatto male ormai due mesi fa e sono a un terzo del recupero, più o meno ci vorranno sei mesi. Ho fatto gli esami a Villa Stuart con il dottor Mariani, che mi ha operato, e mi ha detto che sono più avanti del previsto. Le tempistiche però purtroppo sono lunghe”, così Samuele Damiani ha riassunto l’incubo vissuto a causa della rottura del ginocchio. “Le prime due settimane sono state le più difficili. Avevo i punti e indossavo il tutore, per cui ero condizionato anche nella vita quotidiana. Il momento più duro, anche mentalmente, l’ho superato. Adesso sto meglio”.

Sebbene i minuti trascorsi in campo siano stati pochi, ha fin da subito sentito la fiducia del club. “Con la Ternana ho fatto le prime cinque partite, poi nel riscaldamento della sesta mi sono mi sono rotto il ginocchio. Nonostante questo, qui mi trovo molto bene. La città è piccola ma carina, è completamente diversa rispetto a Palermo. Mi piace, anche se devo ancora scoprirla. In queste settimane sono stato molto a Roma. Ho stretto ottimi rapporti sia con l’allenatore che coi compagni. Abate mi aveva fatto capire fin da subito, sia a parole che con le scelte di formazione, di tenerci molto a me. Il dispiacere quindi è doppio”.

La cavalcata della Ternana

La Ternana si è affidata a un tecnico giovane, ma che sa quel che fa. Stiamo cercando di diventare sempre più gruppo. Abate è molto bravo, per la carriera che ha avuto da calciatore sa che per vincere non bastano solo le qualità tecniche e tattiche. Alla fine la squadra che arriva più in fondo è sempre quella che ha il gruppo più unito. Spero che questo possa essere il fattore che ci spingerà a vincere il campionato. Il mister è molto giovane e a volte è come se fosse ancora uno di noi, ma sono sicuro che ha davanti a sé un grande futuro”, ha sottolineato Samuele Damiani.

Anche il centrocampista, come il suo allenatore, d’altronde, ha grandi ambizioni. “Io credo di avere dimostrato solo il 40% di quello che ho da dare. Non mi accontento della C e neanche della B. Il mio sogno è di giocare in Serie A, dimostrando che posso starci. Sono convinto che la versione migliore di me debba essere ancora vista. Per il momento però penso a vincere il campionato con la Ternana e a giocare il prossimo da protagonista, dato che ho firmato un triennale. Poi chissà come andrà a finire. Oggi bastano veramente pochi mesi per svoltare una carriera. E quindi mai smettere di crederci”.

L’esperienza di Samuele Damiani in Serie C

Avere un giocatore come Samuele Damiani in una rosa di Serie C, intanto, è un gran vantaggio, dato il suo palmares: ha militato in tutti i gironi. “Ho giocato nel girone C quando avevo vent’anni con la Viterbese e mi è servito molto. È leggermente inferiore dal punto di vista tecnico, ma ti fa crescere perché hai modo di confrontarti coi grandi. Il girone B è più equilibrato, più gestibile”, ha riflettuto.

Nel gruppo del Sud quest’anno ci sono tre siciliane. “Il girone C lo seguo quest’anno anche per la Juve Next Gen, mia ex squadra. Ho notato che soprattutto il Trapani ha fatto un mercato molto importante, già da quest’estate si attestava tra le favorite. Il campionato è ancora lungo e può arrivare fino in fondo, così come il Catania. Cianci e Cicerelli, che lo scorso anno erano coi rossazzurri e adesso sono alla Ternana, sono fortissimi e lo stanno dimostrando. Emanuele è capocannoniere del girone, Pietro terzo nella classifica marcatori. In più sono due ragazzi eccezionali che si mettono a disposizione della squadra. Anche nei momenti difficili, si prendono sempre la responsabilità di tentare la giocata. Non mi spiego come lo scorso anno a Catania non siano riusciti a far bene”.

Nel girone C c’è dunque la Juve Next Gen, mentre in quello B il Milan U23. Entrambe non stanno facendo bene. Samuele Damiani tuttavia non ha dubbi in merito al fatto che questa possa essere la formula migliore per far crescere i giovani talenti in Italia. “È vero che a volte si dice che le seconde squadre tolgono spazio a piccole realtà che cercano di venire fuori dalla Serie D, ma per me sono utili. Confrontarsi con i grandi è un passaggio fondamentale per un ragazzo che esce dalla Primavera e nelle seconde squadre ha questa opportunità”, ha concluso.

Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Giornalista pubblicista dal 2019, a Sporticily ricopre il ruolo di capo-redattrice, coordinando i collaboratori nel lavoro quotidiano. È anche corrispondente per il Palermo calcio

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