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Palermo, Corini: “Col Cittadella importante, Di Mariano rigorista. Brunori? Mi ha detto…”

Eugenio Corini è intervenuto in conferenza stampa per presentare Cittadella-Palermo, partita valida per la ventinovesima giornata del campionato di Serie B. I rosanero sono reduci da quattro pareggi consecutivi e necessitano di una vittoria per afferrare la zona play-off. I granata invece puntano ad allontanarsi ulteriormente dalla zona play-out. Allo Stadio Tombolato di Padova il settore ospiti sarà sold out, ma anche i tifosi di casa si faranno sentire. La sfida si preannuncia avvincente.

Corini alla vigilia di Cittadella-Palermo

“La squadra in queste partite ha risposto, ci è mancata la virgola per fare bene. In questi quattro pareggi avremmo potuto portare a casa almeno 2 punti in più. Se non li abbiamo fatti, vuol dire che dobbiamo fare qualcosa in più per guadagnarceli. Lo spirito e la voglia di fare prestazioni sono immutate, dobbiamo lavorare per fare qualcosa in più”, così Eugenio Corini in vista della trasferta contro il Cittadella ha parlato dei precedenti risultati del Palermo. La vittoria manca da cinque turni.

“Le partite contro Cittadella e Modena sono importanti. Il campionato vive sull’equilibrio, i punti saranno pesantissimi e mi aspetto qualcosa dalle squadre che per ora sono attardate. Noi dobbiamo fare il massimo, alzare il livello perché la prestazione da sola non è sufficiente”, ha aggiunto. “Nel tempo abbiamo consolidato uno standard elevato nell’approccio agli allenamenti e nell’intensità. Ormai metto tutti i giocatori alla pari, abbiamo fatto capire quanto sia importante dare il massimo e mettersi a disposizione del gruppo per mettere in risalto le proprie qualità quando si viene chiamati in causa”.

Il Cittadella, prossimo avversario del Palermo

E sull’avversario: “Il Cittadella viene da campionati importanti. Anche loro hanno vissuto un momento di difficoltà, ma sul mercato si sono mossi bene con Crociata e Ambrosino su tutti. È una squadra che aggredisce alto, dobbiamo giocare velocemente in possesso e uscire dalla loro pressione per prendere vantaggio oltre la linea di metà campo. In attacco giocano in maniera diretta, aggressiva sulle seconde palle. Hanno giocatori fisici in avanti e spingono con terzini che crossano tanto”.

“Il Cittadella difende molto alto e viene subito ad aggredire, fin dalle due punte e dal trequartista. A volte ci vuole capacità nel creare superiorità e uscire con il palleggio, cercando poi spazio in profondità. Come avete visto all’andata e negli anni passati lavorano con questo sistema da anni, sono molto bravi e noi dobbiamo avere tanta qualità nell’uscire la palla e prendere velocità in attacco”, queste le caratteristiche della squadra di Edoardo Gorini.

Al momento i granata si trovano al quattordicesimo posto della classifica. “C’è una fascia di squadre che ha prima dovuto pensare a riprendersi, tra queste ci siamo anche noi. Basta andare a vedere la caratura delle squadre che ora sono in zona retrocessione. Il Cittadella ha costruito nel tempo una mentalità che ha portato anche a giocare due finali playoff. Questo campionato ti richiede sempre tanta attenzione, basta sbagliare 2-3 partite per ritrovarsi sotto”.

E precisa: “Tutte le partite sono difficili. Ho parlato dell’umiltà del Cittadella. Noi dobbiamo avere questa umiltà ma anche la consapevolezza del fatto che stiamo costruendo qualcosa di importante”.

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Palermo, chi calcia i rigori contro il Cittadella?

Eugenio Corini ha svelato inoltre chi sarà a calciare un eventuale rigore in Cittadella-Palermo. In settimana infatti sono state numerose le discussioni in merito, dato l’ultimo errore dal dischetto di Brunori. “Con Matteo ho un rapporto importante, com’è giusto fare con un capitano. L’anno scorso ha dimostrato di essere un giocatore di livello, quest’anno ha dovuto alzare il tiro e sta facendo un grandissimo campionato. Il rigore è un gesto tecnico importante che va al di là della questione tecnica, non è solo calciarlo bene. Alla ripresa degli allenamenti ha detto di aver fatto delle riflessioni, in questo momento vuole prendersi una pausa dal calciare i rigori. Ho rispettato quel che ci siamo detti, gli ho detto che ho piena fiducia in lui e che aspetterò che sia lui a dirmi di voler tornare a prendersi una responsabilità”.

E aggiunge: “Ho deciso che per domani il primo rigorista sarà Di Mariano. Matteo ha lavorato con impegno, deve continuare a fare quel che ha sempre fatto, restando nel vivo della squadra. Il gol non deve essere un’ossessione per lui. Abbiamo lavorato su varie situazioni per andare al tiro. Voglio spendere una parola per Soleri che ha fatto una partita di grande livello a Pisa. Gli attaccanti si stanno preparando bene per ritagliarsi uno spazio che può fare la differenza”.

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Corini sulla formazione di Cittadella-Palermo

Eugenio Corini ha parlato inoltre di quella che potrebbe essere la formazione del Palermo contro il Cittadella, considerate le assenze tra i convocati. “Graves e Sala li ho visti bene, hanno fatto un’intera settimana di allenamento. Può mancare un po’ di ritmo partita, ma si sono allenati bene. Marconi lo abbiamo gestito, ieri abbiamo fatto una prova ma si è dovuto fermare perchè ha sentito un fastidio. Broh mercoledì ha subìto una distorsione alla caviglia, questa mattina in rifinitura abbiamo provato ma sente ancora dolore e vogliamo preservarlo”.

I rosa per il tecnico sono tutti titolari. “Chi si allena bene può trovare sicuramente una possibilità di giocare. Abbiamo creato una base solida e di valore, lo vedo nell’atteggiamento e quando percepisco tanta energia dai giocatori. C’è voglia di fare qualcosa di importante e rabbia perchè ci siamo andati solo vicino a farlo nelle ultime partite. Vogliamo alzare ancora il livello di intensità di allenamento, sul piano tattico e su quello mentale. Se vogliamo diventare grandi dobbiamo alzarlo questo livello per finire alla grande la stagione”.

Già a Pisa l’allenatore aveva usufruito di diversi cambi per provare a cambiare l’inerzia della partita, ma anche per esigenze diverse. “Marconi ho dovuto cambiarlo per un problema fisico. Broh l’ho messo per tamponare la spinta sulla nostra fascia sinistra. Il cambio di Saric era dovuto ai crampi, non lo avrei mai tolto. Di Mariano sta convivendo con una infiammazione al ginocchio e ho messo Valente, altrimenti lo avrei lasciato qualche minuto in campo. Anche Aurelio mi aveva chiesto il cambio ma non ho potuto cambiarlo”.

Gomes a centrocampo, torna Sala per Cittadella-Palermo

Eugenio Corini non ritiene ci siano problemi sull’attacco, spesso rimasto a secco negli ultimi tempi: “Bisogna avere fiducia e perseverare, e soprattutto non creare stress emotivo. La squadra lavora sul piano della finalizzazione per calciare tanto in porta. La strada è quella giusta, quella più giusta è avere fiducia nei propri attaccanti. Tutino? Dal punto di vista della condizione è ancora in crescita, sta per adattarsi pienamente al nostro sistema di gioco. Con la Ternana ha fatto bene, a Pisa è entrato con spirito. Io pretendo di più da tutti, ma c’è la predisposizione da parte di tutti”.

Invece, sul centrocampo: “Damiani si è sempre sentito coinvolto, altrimenti non avrebbe fatto una prestazione come quella di Pisa. In quel ruolo ho trovato in Gomes un giocatore strategico, anche se Damiani è cresciuto tanto e so di poter contare su di lui per giocare con due palleggiatori puri. C’è molta varietà a centrocampo, quando c’è da gestire la palla Samuele diventa fondamentale. Verre è un giocatore di qualità e sta dimostrando tutto il suo valore. Ha qualità, resistenza, tiro. È venuto da noi con grandi motivazioni e voglio sfruttarle per dare sempre qualcosa in più. Voglio vedergli finire le partite con i crampi, l’ho stimolato perchè lo considero forte e può avere ancora miglioramenti”.

Sulla fascia sinistra le alternative sono tante ma Eugenio Corini ha già fatto la sua scelta. “Sala ora che sta bene è in testa alle gerarchie, ha fatto un buon campionato ed è recuperato. Avevamo individuato un’alternativa in Masciangelo che veniva da un infortunio, ha fatto buoni 70 minuti a Bolzano e un buon primo tempo con la Ternana. Quello che ha scombussolato tutto è stato Aurelio. Era arrivato come outsider ma dopo le ottime prove ha chiaramente scalato le gerarchie. Ho tre giocatori in quel ruolo, posso scegliere strategicamente chi far giocare di volta in volta”.

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