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Como Palermo, pagelle: Graves e Segre valori aggiunti, Marconi da incubo

Un punto a testa per Como e Palermo: le pagelle dei rosanero hanno inevitabilmente non poche insufficiente. Una difesa per tre quarti disastrosa concede troppo ai padroni di casa, che ne approfittano per mettere a segno una rimonta e agguantare nei minuti di recupero il pari con un calcio di rigore. Eugenio Corini dovrà sperare nel più presto ritorno dei suoi uomini migliori.

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Como Palermo, pagelle: i migliori e i peggiori

Di seguito le pagelle di Como Palermo, gara valida per la diciassettesima giornata di Serie B.

La difesa

PIGLIACELLI 5,5 – In occasione del primo tempo è uno spettatore non pagante, mentre nella ripresa i nodi vengono al pettine. Non può nulla in occasione del pari all’inizio della ripresa, quando i suoi compagni di reparto si fanno trovare impreparati. Al 58′ non riesce a evitare la rete di Gabrielloni, che buca una difesa disastrosa. Nel resto del secondo tempo si era fatto trovare pronto con diversi interventi dalla non particolare difficoltà. Sul 3-3 calcio di rigore del 3-3 si fa spiazzare da Verdi, sbagliando lato. Nel finale si fa perdonare con un gran intervento su un colpo di testa di Cerri, ma non basta ad azzerare i tre gol subiti.

GRAVES 7 – Le sue qualità sono una vera e propria sorpresa, anche per Corini. L’allenatore, dopo la prestazione lodevole maturata contro il Pisa in virtù della squalifica di Mateju, decide di confermarlo. Il terzino lo ringrazia firmando il gol del momentaneo 2-3 con un colpo di testa preciso su assist di Brunori. È la sua prima rete con la maglia rosanero (oltre che in Italia). Nel finale spazza anche su un’uscita errata di Pigliacelli e salva il pari. La speranza è che possa continuare a vedere con costanza il campo.

NEDELCEARU 5 – La sua prima partita in questa stagione non è delle migliori. In occasione del gol del pari del Como non riesce ad essere d’aiuto al compagno di reparto Marconi, che si era perso Cutrone. Al momento del secondo gol, invece, è l’unico a immolarsi per provare a contrastare il tiro di Gabrielloni, ma finisce per deviare la traiettoria del pallone, rendendola ancora più ardua da intercettare per il suo portiere.

MARCONI 4 – Il difensore prende ancora una volta il posto dell’infortunato Ceccaroni e questa volta ha anche da fare i conti con l’assenza dell’esperto Lucioni al suo fianco. La prima occasione porta proprio la sua firma, con un colpo di testa che esce di poco. È però l’unica nota positiva dei 90′. A inizio della ripresa infatti si fa trovare impreparato sulla marcatura di Cutrone e concede il gol del pari. La storia si ripete sul secondo gol. Innumerevoli le disattenzioni, che culminano con l’espulsione per un pugno a Curto in area che porta al calcio di rigore.

LUND 6 – La sua partita dura soltanto un tempo, probabilmente a causa di un problema fisico che lo costringe a rimanere negli spogliatoi all’intervallo. È una perdita che si fa sentire perché ormai il danese è un titolare fisso nell’undici di Corini e ha abituato il pubblico a prestazioni sempre soddisfacenti. (dal 45′ AURELIO 5 – L’avvio del match del terzino è disastroso. In occasione del primo gol del Como non riesce a ostacolare il cross, mentre in occasione del secondo si fa saltare senza porre resistenza da Cutro, libero di servire Gabrielloni in area. Col passare dei minuti inizia a familiarizzare maggiormente col campo, ma senza mai essere realmente decisivo in positivo)

Il centrocampo

SEGRE 7 – Il Dottore dimostra di essere un centrocampista col vizio del gol, mettendone ancora uno a bottino. Il suo colpo di testa al 63′ è preciso tanto quanto l’assist di Brunori che lo ha servito e dà la carica ai compagni per provare a rimediare alle due reti subite in poco più di dieci minuti. I suoi contributi in fase offensiva sono sempre determinanti, ma non sono sufficienti per colmare le lacune di una difesa che fa acqua da tutte le parti.

GOMES 6 – Non è un regista e ormai è evidente a chiunque, ma dà il suo contributo in ogni momento della partita. È suo al 17′ il passaggio per Di Francesco che porta al momentaneo vantaggio. In avvio di ripresa accusa, come il resto della squadra, delle difficoltà di concentrazione. A metà del secondo tempo è costretto ad abbandonare il campo anzitempo per problema muscolare. (dal 78′ STULAC 6,5 – Il suo ingresso è subito determinante ed è inevitabile chiedersi il perché non scenda in campo da tempo da titolare. Fin dai primi istanti dà una mano in fase difensiva ed è propizio in quella offensiva. All’82’ infatti batte un calcio di punizione e indirizza un pallone preciso sulla testa di Graves, che la mette in porta. Non basta però a portare a casa la vittoria)

HENDERSON 5,5 – Il primo tempo è in armonia coi compagni di reparto, che scambiano bene approfittando delle difficoltà dell’avversario. Alla ripresa però il Como si sveglia e rende loro più difficile ogni passaggio. Al 63′ si ritrova in area a cercare di approfittare di un assist di Brunori, ma finisce a terra e viene colpito da Di Francesco che cercava la rete. L’arbitro non se ne accorge e concede ai rosa il calcio d’angolo che porterà al gol. La sua partita si chiude dopo poco più di un’ora, senza grandissimi spunti ma con una fortunosa deviazione che inganna il direttore di gara. (dal 69′ VASIC 5,5 – Entra in campo in un momento confusionario della partita e la sua prestazione certamente non ne giova. Fa quel che può rubando palloni agli avversari e provando a ripartire, ma il risultato non è dei migliori)

L’attacco

INSIGNE 6- – La partita contro il Pisa, in cui ha dato mostra delle sue migliori qualità, è purtroppo soltanto un ricordo per i tifosi rosanero. A Como tornano a vedersi le difficoltà dell’intera stagione. L’attaccante a tratti è in ombra e a tratti cerca di dare degli squilli al gioco, soprattutto nel primo tempo. I compagni però non ne approfittano, tanto che non riesce praticamente mai a incidere. L’unica occasione personale da segnalare arriva alla mezz’ora con un tiro a giro che viene intercettato da Semper. Nel secondo tempo scompare, inghiottito dalla confusione che aleggia tra i compagni. (dal 86′ MATEJU s.v.)

BRUNORI 6+ – Il capitano a Como si traveste da assist-man e dimentica della necessità di essere il bomber di una squadra che ha ancora parecchie difficoltà. In più occasioni cerca di mettere i compagni in condizione di segnare, ma la difesa avversaria intercetta sempre i suoi palloni. Tranne che al 63′, quando controlla la sfera e sfodera un cross al pennello per il gol del 2-2 di Segre. Nella restante parte della partita riesce a incidere poco.

DI FRANCESCO 6,5 – È sicuramente lui l’uomo più pericoloso dell’attacco rosanero, almeno finché resta in campo. Fin dai primi istanti si mostra propositivo con alcuni cross interessanti. Al 18′ si fa trovare pronto su un passaggio in area di Gomes e davanti a Semper non sbaglia, firmando la rete del momentaneo vantaggio. Col passare dei minuti continua a provarci e sfiora a tratti anche il raddoppio, senza però trovarlo. Nella ripresa manifesta come i compagni qualche incertezza e viene sostituito. (al 69′ DI MARIANO 5,5 – La sua partita inizia subito male. Al 79′ concede al Como un calcio di punizione dal limite dell’area, che per fortuna non viene sfruttata dagli avversari. Nella restante parte del match non riesce mai a incidere)

Como Palermo, le pagelle dell’allenatore

CORINI 5,5 – Le scelte in difesa quest’oggi erano forzate per l’allenatore rosanero, che però nei cambi avrebbe potuto fare qualcosa in più. La decisione di inserire Di Mariano al posto di Di Francesco nella ripresa non ha pagato.

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