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Cittadella-Palermo nella storia della Serie B: motivo è il calendario asimmetrico

Il match tra Cittadella e Palermo, in programma sabato 13 gennaio, entrerà nella storia della Serie B. Le squadre del campionato cadetto torneranno in campo dopo la pausa natalizia per dare il via al tour de force chiamato girone di ritorno. In attesa di capire come il calciomercato potrà cambiare gli equilibri mostrati nel girone di andata, le compagini devono fare i conti col calendario asimmetrico, novità di quest’anno in Serie B, che porta maggiore imprevedibilità e spettacolarità. La partita in programma allo stadio Pier Cesare Tombolato, in tal senso, sarà da record: è infatti la più “ravvicinata”.

Serie B, come funziona il calendario asimmetrico

Dal torneo 2023-24, la Lega Serie B ha deciso di adottare una variante per il campionato: il calendario asimmetrico. È un sistema già adottato in altri campionati internazionali e, più recentemente, anche in Serie A. La nuova regola stabilisce che la sequenza delle gare nel girone di andata sia diversa da quella delle partite nel girone di ritorno. Un modo per migliorare la competitività e la spettacolarità del torneo.

Gli effetti si vedranno a partire dalla prossima giornata. Il Palermo affronterà subito il Cittadella, poi Modena, Catanzaro, Bari e Feralpisalò. Nel girone d’andata, invece, aveva affrontato in ordine Bari, Reggiana, Feralpisalò, Ascoli e Cosenza. Al netto quindi di alcuni incontri simili (ma in giornate diverse), il percorso è molto differente e certamente più complicato – sulla carta – per i siciliani.

E proprio Cittadella-Palermo sarà un match che rimarrà nella storia del campionato di Serie B in virtù del calendario asimmetrico.

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Cittadella-Palermo, nuovo incontro dopo appena 2 mesi

Il match tra Cittadella e Palermo, in programma il 13 gennaio 2024, si disputerà ad appena due mesi di distanza dal match di andata, giocato il 12 novembre 2023. I parametri della Lega Serie B introdotti col calendario asimmetrico prevedono che “una partita non può avere il proprio ritorno prima che siano stati disputati almeno altri 6 incontri”. È proprio quanto accaduto per la gara in questione, con appena 6 sfide in mezzo.

È un caso unico nel turno in questione. Nessun’altra partita si giocherà infatti ad una distanza temporale così ravvicinata. La maggior parte delle squadre messe una di fronte all’altra infatti si erano affrontate tra agosto e settembre. L’unica eccezione è rappresentata da Parma-Ascoli, con l’andata che si è giocata il 28 ottobre e il ritorno in programma il 14 gennaio. Molti più giorni rispetto a Cittadella-Palermo, ma anche più turni di distanza (8).

Eppure, se guardiamo alle 6 gare intercorse tra le due sfide con il Cittadella, sembra passata un’eternità in casa Palermo. La sconfitta per 0-1 nella tredicesima giornata di Serie B poteva essere il capolinea dell’esperienza di Eugenio Corini sulla panchina dei siciliani. I rosanero, avvitati in un momento di crisi di gioco e risultati, solo recentemente sono apparsi rinvigoriti. Il match dello stadio Pier Cesare Tombolato potrebbe quindi segnare un nuovo punto di svolta per la stagione dei rosanero.

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