Il Messina entra in una settimana calda, se non decisiva, per decidere sulla sua cessione. Da giorni è evidente che le due trattative principali sono quelle dei gruppi facenti capo a Fabrizio Mannino e Manuele Ilari. Il primo ha avuto interlocuzioni sia con il sindaco della città, Federico Basile, che con il patron giallorosso, Pietro Sciotto. Il secondo, invece, avrebbe un dialogo aperto soprattutto con la proprietà. Su questo si concentra l’edizione odierna della Gazzetta del Sud, che ha anche sentito il primo cittadino per avere un quadro più chiaro sulle trattative.
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Cessione Messina, Basile: “Due sole le trattative, ultima parola a Sciotto”
Al sindaco è stato chiesto un parere sulla trattativa più nota, quella legata all’imprenditore Fabrizio Mannino, di cui è stata rifiutata una prima proposta: “Mannino aveva rivolto a me una manifestazione d’interesse con una prima valutazione della società. Dopo lo scambio di missive della scorsa settimana, dovrebbe avere nuovi contatti con la proprietà a breve anche se non so quando. Spero a breve”.
Basile non smentisce le voci che erano circolate su sondaggi di altri gruppi. Ma sottolinea che ci si è fermati al primo approccio: “Ci sono stati, ma non sono andati avanti. Mi è stato chiesto telefonicamente quali sarebbero stati i passaggi per palesarsi. Ho spiegato che avrebbero dovuto avviare una due diligence per poter ottenere dettagli che non avrei potuto fornirgli”.
Chiuso il pour parler con il patron della Lazio, Claudio Lotito (difficile comunque potesse portare ad una trattativa), Basile è consapevole che il futuro del Messina passa dalla cessione ad uno tra Mannino e Ilari. Ma l’ultima parola spetta a Sciotto: “È lui l’interlocutore diretto. Sia per i sondaggi che per le due trattative concretamente aperte, ha lui la palla in mano per quanto riguarda la valutazione delle proposte. Ci auguriamo che la città non perda il professionismo”.
Stadio Franco Scoglio, ad agosto i lavori sul campo: opzione campo neutro (quasi) scontata
Sul quotidiano messinese si parla anche dei lavori che si dovranno fare sul manto erboso dello stadio Franco Scoglio. L’impianto, insieme al Celeste e al PalaRescifina era anche finito al centro di alcune discussioni legate alla cessione del Messina ed in particolare alla prima offerta di Mannino. Una questione questa che passa comunque in secondo piano, a quando ci sarà un’eventuale nuovo proprietario.
Non di secondo piano invece il problema di questi lavori, che inizieranno dopo il concerto del 30 luglio dei Pinguini Tattici Nucleari. Non si opererà una semplice risemina ma ci sarà un tentativo importante per risolvere l’annoso problema di drenaggio del campo peloritano. Lavori che dovrebbero portare via diversi giorni e che cadrebbero in prossimità dell’inizio della stagione 2023/24. Il che comporta un rischio pressoché scontato di una prima partita o in campo neutro o in trasferta. A meno che non serva più tempo, e a quel punto la soluzione “neutrale” non potrà essere evitata.

