William Viali commenta la partita persa tra il Catania e il Picerno. Arriva nel giorno di Pasquetta la prima sconfitta interna della stagione per gli etnei. Nonostante il gol iniziale di D’Ausilio, i lucani sono riusciti a rimontare e a vincere. Il tecnico rossazzurro parla così a fine gara: “Bisogna fare un’analisi che scinde risultato e crescita. Il risultato è assolutamente negativo, un netto passo indietro. Se guardo alla prestazione della prima mezz’ora è la prima partita che sviluppiamo bene. Stona che dopo l’1-1, arrivato in modo anche un po’ casuale, ci siamo un po’ macchiati anche dal punto di vista psicologico.
Viali commenta Catania – Picerno
Poi Viali ha parlato delle scelte di formazione fatte oggi. Il tecnico ha mandato in campo un Catania offensivo, ma non è bastato: “Ho dato continuità al secondo tempo di Latina, perché sono qui da tre settimane e non possiamo cambiare continuamente. Le scelte di oggi non identificano promossi e bocciati, ripeto che è una questione di continuità. Secondo me oggi non eravamo lunghi ma troppo bassi, abbiamo abbassato pressione di un paio di metri e questo non mi è piaciuto”.
Viali sostiene che il Catania sia sintonizzato alla frequenza giusta. Nonostante la sconfitta con il Picerno, la prestazione per larghi tratti del match è piaciuta al tecnico: “Le caratteristiche ci sono se la squadra ha la capacità di stare unita. Secondo me la squadra ci tiene troppo, sente la responsabilità ma non la deve subire. L’episodio dell’1-1 ha bloccato e frenato la partita per come l’avevamo preparata, questa squadra somatizza troppo”.
LEGGI ANCHE -> Catania-Picerno, pagelle: si salvano in pochi, Caturano un fantasma
Infine Viali ha parlato delle scelte a gara in corso. Il tecnico del Catania ha risposto a chi ha parlato di reggere pressioni e responsabilità: “Ho provato a cambiare per avere più densità in area di rigore e qualità vicino agli attaccanti, abbiamo avuto occasioni ma non abbiamo incanalato bene la foga agonistica. La squadra è disponibile, lavora bene. Non è un difetto sentire troppo la responsabilità e la voglia di raggiungere l’obiettivo, dobbiamo gestirlo meglio. Dobbiamo migliorare rapporto tra occasioni create e quelle realizzate, il mio lavoro può essere solo quello di crearne ancora di più”.

