Si è chiusa sul risultato di 1-2 la partita tra Catania e Picerno, valida per la 35a giornata di Serie C Girone C. Gara mediocre dei siciliani, che vanno quasi subito nel pallone e non riescono a rimontare lo svantaggio accumulato nel primo tempo. Ora c’è da difendere con le unghie e con i denti il secondo posto. A seguire, le pagelle degli etnei al termine di Catania-Picerno.
Pagelle Catania-Picerno, i migliori e i peggiori tra i rossazzurri
Nella pagelle di Catania-Picerno poche sufficienze e tante bocciature. Si salvano Dini, Di Tacchio, Casasola, Jimenez e l’autore del gol, D’Ausilio. Male Miceli, che ha sulla coscienza almeno un gol, ma anche Celli e il solito Caturano. Un vero e proprio fantasma.
La difesa
DINI 6 – Nonostante i due gol, è forse uno dei pochi a non naufragare oggi. Con le sue parate, seppur non numerose, nega un passivo più pesante.
CASASOLA 6 – Meglio nel secondo tempo, ma nella prima frazione lui come altri sembra patire l’aggressività del Picerno. Poi cresce nella fase centrale della partita e crea tanto, per sé e per i compagni. Peccato che le sue iniziative non vengano sfruttate.
CARGNELUTTI 5,5 – Come altri oggi non brilla. Non si comprende l’utilità di alcune sue sortite offensive, chiuse con assistenze spesso sbilenche. (Dall’84’ DONNARUMMA s.v.)
MICELI 5 – Il gol dell’1-1 nasce da una sua errata lettura che costa carissimo e libera Pugliese, che può crossare in scioltezza. Poi si allinea al livello mediocre della partita.
CELLI 5 – Dal suo lato Pugliese fa il bello e il cattivo tempo, ma lui pare non esserci mai quando serve.
Il centrocampo
DI TACCHIO 6 – Il capitano ci prova a dare la scossa ad una squadra colpita nell’orgoglio dopo lo svantaggio accumulato nella prima frazione. Come altri appare nervoso, forse sapendo che il risultato tiene aperta la lotta per il secondo posto. Ma è uno dei pochi che esce dal campo sapendo di aver dato tutto. (Dal 71′ QUAINI 5,5 – Entra a partita ormai compromessa e non riesce a dare nulla di più per cambiare il risultato)
DI NOIA 5 – Nervoso e impreciso, spreca un contropiede in tandem con Caturano che potrebbe ammazzare sportivamente il Picerno. Invece, involontariamente, dà forza alla rimonta rossoblù. Già ammonito, lascia il campo dopo una prima frazione non convincente. (Dal 46′ JIMENEZ 6 – Il migliore tra i subentranti, che crea tante chance ma si fa ammonire ingenuamente, pur sapendo di essere diffidato. Tiene la sufficienza solo perché con lui in campo si è visto un Catania più vivo, anche se per poco)
L’attacco
LUNETTA 5,5 – Stavolta il grande impegno non basta a garantirgli la sufficienza. Così come l’assist a D’Ausilio in occasione del momentaneo 1-0. Troppo confusionarie le sue sortite.
D’AUSILIO 6+ – Non può nemmeno godere della gioia del gol, da attaccante puro, perché i compagni vanificano tutto. Ma c’è da dire che il numero 99 ci prova per un po’ a tirare su i suoi. Poi si adegua al resto dei compagni. (Dal 65′ CORBARI 5,5 – Va vicino al gol ed è sfortunato in quella circostanza. Ma in generale il suo apporto non porta particolari benefici alla squadra)
BRUZZANITI 5,5 – Come Lunetta tanta buona volontà ma poca concretezza quando conta. Anche per lui qualche buona chance ma nulla di più
CATURANO 5 – Ennesima prova anonima della punta, che esce tra i fischi dei tifosi. A parte qualche sprazzo nella prima frazione, si eclissa quasi subito. (Dal 65′ CICERELLI 5,5 – Qualche buon segnale, ma si aspettano tempi migliori per rivederlo nelle migliori condizioni)
Pagelle Catania-Picerno: il voto dell’allenatore etneo
VIALI 5 – Comportamento inspiegabile del Catania quello odierno, che lascia sul campo punti pesanti. Inspiegabile sinceramente l’idea di lasciare fuori Jimenez, che avrebbe potuto dare qualcosa in più sulla trequarti, cosa che poi è accaduta nella ripresa. Ma in generale non si capisce l’atteggiamento degli etnei dopo il gol: il tecnico era arrivato per incidere anche su questi aspetti.

