Domenico Toscano è decisamente arrabbiato per la sconfitta pesante patita dal Catania sul campo del Cosenza. Al di là del risultato di 4-1 maturato al “San Vito – Marulla”, a indispettire il tecnico è la prestazione. Dopo tre importanti vittorie, arriva la prima caduta in campionato per gli etnei.
Toscano analizza Cosenza – Catania
Queste le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore del Catania Domenico Toscano al termine della gara persa a Cosenza. “Il Cosenza ha messo in campo qualcosa in più. Non avevamo la solita cattiveria e veemenza che dovevamo metterci. Loro hanno fatto la partita che dovevano fare. Sono stati più determinati di noi. Potevamo anche riprenderla nel momento di maggiore pressione nostra, poi abbiamo preso il 3-1 ed è finita. Se dovevamo perdere una partita meglio perderla così perché almeno si torna con i piedi per terra e ci si sveglia. Si fa un bagno di umiltà che ci servirà per la partita contro il Sorrento che sarà comunque una gara difficile come questa. Non è questione di singolo ma di squadra, e oggi la squadra non ha espresso una prestazione all’altezza”.
Ancora problemi di rotazioni per il Catania. Toscano fa sapere che Alessandro Celli e Salvatore Aloi non erano a disposizione. Le buone notizie arrivano da capitan Francesco Di Tacchio: “Celli sta bene, Aloi non era in perfette condizioni e non lo abbiamo voluto rischiare. Il problema è subentrato ieri nella rifinitura. A parte gli infortuni a me interessa la squadra e far capire loro che tipo di campionato dobbiamo affrontare, lungo insidioso fino all’ultima giornata. Queste partite devono insegnare ai ragazzi a cosa andiamo incontro. Deve esserci approccio, atteggiamento, determinazione. Abbiamo incontrato oggi una squadra forte così come avevo già detto nel pre partita, hanno sfruttato i nostri errori e le ripartenze. Sono contento che Di Tacchio sia tornato in campo dopo soli 4 giorni in gruppo e che può darci altre soluzioni”.
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Infine, Toscano conclude con quello che deve essere il mantra del Catania. Non bisogna stare a fare tabelle, bensì continuare a lavorare duramente: “Dobbiamo parlare di meno e guardare anche meno ai numeri, dobbiamo saper gestire le non vittorie e le vittorie”.

