Luca Tabbiani è arrivato a Catania. Il nuovo allenatore della formazione etnea è atterrato poco prima della mezzanotte a Fontanarossa. Le sue prime parole da tecnico etneo svelano l’emozione e l’orgoglio del mister: “Sensazioni bellissime, ho visto gente all’aeroporto, tante richieste di foto. Si percepisce appena si arriva la passione che hanno i catanesi nei confronti del Catania. Essere qua è un grande orgoglio”.
Tabbiani arriva a Catania dopo un lungo corteggiamento effettuato da Antonello Laneri e Vincenzo Grella. Nella giornata odierna si inizierà a programmare in città il lavoro da fare: “Ho avuto più colloqui con il direttore sportivo. In questo periodo abbiamo parlato di idee da poter affrontare oppure discutevamo dei ragazzi che già lo scorso anno facevano parte della rosa. Domani (oggi, ndr) incontrerò il vice-presidente dopo averlo già incontrato tante volte prima di trovare l’accordo”.
Catania, Tabbiani e il calcio offensivo
Si parla anche di tattiche, nell’intervista pubblicata sui media ufficiali del Catania. Tabbiani fa capire di voler imporre il suo gioco su tutti i campi della Serie C: “A me piace una squadra che va a cercare di prendere palla il prima possibile e cercare di avere il dominio della partita. Dobbiamo trovare delle soluzioni per cercare di essere offensivi, soprattutto propositivi nella voglia di correre in avanti, sia con la palla che senza. Questo è quello che cercherò di fare con i ragazzi, non vedo l’ora di iniziare per portare avanti queste idee. L’alchimia tra staff, società e ragazzi farà la differenza”.
Infine, Tabbiani svela il suo ricordo del Catania e dei catanesi. Un incrocio da avversario risalente a 17 anni fa, in Serie B. Lì ci fu un impatto importante con la tifoseria etnea: “Quando ero a Cremona, il Catania ha vinto il campionato di Serie B. Ricordo una partita che perdemmo in casa 4-2, c’era tutto il settore ospiti pieno dei tifosi del Catania. Quell’anno la squadra vinse il campionato, ho il ricordo di una squadra forte ma soprattutto di una tifoseria che seguì in massa la squadra. I ricordi che ho di Catania sono molto positivi e soprattutto vedendo il percorso fatto l’anno scorso, capisco che sono arrivato in una grande piazza. Sono orgoglioso di poterne fare parte”.

