Il Catania ha finalmente rotto l’incantesimo ed è stato matematicamente promosso in Serie C, grazie al lavoro dell’allenatore Giovanni Ferraro e della squadra. Una cavalcata trionfale, un successo mai messo realmente in discussione dalle avversarie. La festa ufficiale è arrivata contro il Canicattì, nel campo neutro di Caltanissetta. Al prossimo turno, tra le mura amiche del “Massimino”, sarà il momento di celebrare il traguardo insieme al proprio pubblico. Le ultime partite serviranno come passarella per i beniamini dei tifosi etnei, soprattutto per coloro che hanno giocato meno.
Per la società di Ross Pelligra, tuttavia, sembrerebbe essere già arrivato il momento delle riflessioni. A breve infatti si inizierà a programmare il futuro tra i professionisti. La prima domanda che il club etneo dovrà porsi è quella sulla panchina: Ferraro sarà l’allenatore del Catania anche in Serie C? La volontà del tecnico di restare è indubbia, ma a decidere sarà ovviamente la dirigenza.
Catania promosso in Serie C, ci sarà anche l’allenatore Ferraro?
Dopo la vittoria contro il Canicattì che ha sancito la promozione in Serie C, Ferraro ha parlato del suo possibile futuro a Catania. Una domanda lecita, la cui risposta fa emergere un altrettanto lecita aspirazione: quella di rimanere. Anche oggi, a La Gazzetta dello Sport, il tecnico ha ribadito questa volontà: “Non tocca a me dirlo, ma se questa domanda la facessero i dirigenti, conoscerebbero già la mia risposta”, ha ribadito. Il tecnico si sente pronto e vuole continuare la sua avventura.
Ferraro in passato ha avuto modo di allenare solo in Serie C2 o il Lega Pro Seconda Divisione. Ma le esperienze con Vico Equense e Arzanese non si sono chiuse per il meglio: nonostante i buoni risultati tra i dilettanti, successivamente arrivò l’esonero. E l’anno scorso, dopo la vittoria della Serie D col Giugliano, ci furono ancora una volta i saluti. Un addio che lasciò l’amaro in bocca al tecnico: “Mi spiace non avere avuto la chance di continuare, sarebbe stata la mia prima esperienza in Serie C. Mi auguro di crescere e andare avanti il più possibile. La proprietà ha fatto la sua scelta e me l’ha comunicata in totale serenità”, queste erano state le sue parole.
E se il destino dovesse ripetersi? A distanza di un anno Ferraro si ritrova ancora ad un bivio. “Noi allenatori siamo sempre nell’occhio del ciclone, meno parliamo e meglio è. Il campo decide per noi. Ognuno di noi può essere giudicato quando si mette all’opera. Io mi reputo un allenatore a prescindere dalle categorie”, ha affermato dopo la festa. Parole di un allenatore a caldo. Per il tecnico “chi allena in C non è più intelligente di chi lo fa in D”. Ed ha le sue ragioni per dirlo. I risultati parlano per lui. Eppure, c’è una statistica che riguarda le grandi piazze che negli ultimi dieci anni sono passate dai dilettanti per una breve parentesi che gli va contro.
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Le big in Serie D vincono, ma poi è addio all’allenatore
Salernitana, Parma, Venezia, Bari e Palermo hanno un denominatore comune: quasi mai l’allenatore vincente in Serie D è stato confermato in Serie C. E quando è successo in un solo caso ha terminato la stagione su quella panchina. Nello specifico è il caso di Carlo Perrone a Salerno. L’allenatore non era stato confermato nel 2012, ma successivamente è stato richiamato l’anno successivo e ha centrato una nuova promozione (dalla C2 alla C1), salvo non essere nuovamente confermato.
In alcuni casi, come quelli di Luigi Apolloni a Parma o Giovanni Cornacchini a Bari, gli allenatori hanno cominciato la stagione in Serie C, ma dopo poche partite sono stati esonerati (rispettivamente 14 e 5). In altri casi, gli allenatori – anche molto vincenti nella massima categoria dilettantistica – non hanno praticamente mai trovato spazio tra i professionisti. Ne è un esempio Giancarlo Favarin, che ha conquistato due promozioni a Venezia e tante altre in carriera, che in Laguna ha sempre salutato dopo la vittoria. In Sicilia è accaduto anche a Palermo e a Messina, che hanno detto addio dopo la promozione rispettivamente a Rosario Pergolizzi e Raffaele Novelli.
Naturalmente ogni progetto è una storia a sé. Giovanni Ferraro si augura di non essere l’ultimo della lista, dato che la sua volontà è quella di essere non soltanto l’allenatore del Catania promosso in Serie C, ma anche la guida degli etnei tra i professionisti. È da capire se la società vorrà dargli questa possibilità per riscattare un’intera carriera.

