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Catania, poker al Licata: Sarao torna al gol dopo tre mesi

Il Catania si impone tra le mura amiche contro il Licata, dando ulteriore segno di dominio sul Girone I della Serie D: 4-1 il risultato finale. Partita dai ritmi alti nel primo tempo, quando la superiorità tecnica dei rossazzurri ha indirizzato la partita. I gialloblù hanno provato a dare un senso al loro impegno al Massimino, ma si sono dovuti scontrare con un avversario che alla fine li ha dominati. Per gli etnei la promozione con largo anticipo sembra sempre più prossima.

Catania-Licata, il racconto del primo tempo

Catania schierato col 4-3-3 d’ordinanza che vede l’assenza di un protagonista delle ultime settimane come Andrea Russotto. Al suo posto in attacco Giuseppe De Luca con Marco Chiarella alle spalle di Manuel Sarao. Per il resto lo schieramento è il medesimo delle ultime vittorie degli etnei. Il Licata di Giuseppe Romano risponde con un 3-5-2, che spesso si trasforma in un 3-4-1-2 con Riccardo Rotulo che si inserisce dietro le punte. Sulla linea mediana si vede anche l’ex rossazzurro Giulio Frisenna. Il match inizia subito a ritmi elevati, con le due squadre che si fronteggiano a viso aperto. Una condizione che favorisce il gioco rossazzurro, i quali trovano 2 gol nei primi 8 minuti di gioco.

Per sbloccare il match bastano due calci d’angolo magistrali del capitano, Ciccio Lodi. A beneficiarne sono Sarao, che ritrova il gol dopo tre mesi, e Mattia Vitale che con due precisi colpi di testa battono l’incolpevole Federico Valenti. Per entrambi i calciatori si tratta della 4^ rete in campionato. I gialloblù sono alle corde e rischiano di soccombere al 10′, sul terzo corner di Lodi che impegna direttamente Valenti e, soprattutto, sulla ribattuta al volo di Francesco Rapisarda, che sibila a fil di palo. L’inizio sprint del Catania scoraggia il Licata che deve necessariamente indietreggiare il proprio baricentro. I rossazzurri vanno nuovamente vicino al 3-0, in primis con un Sarao (ancora di testa, sfiora la traversa) finalmente liberatosi dal peso di un gol che mancava da tanto tempo. In questo contesto arriva però, improvviso, il gol del Licata. Al 34′ discesa sulla sinistra di Rotulo, la palla ribattuta all’interno dell’area piccola arriva sui piedi di Leonardo Saito che la mette forte sotto la traversa. Il primo tempo va in archivio sul 2-1, è nonostante l’avvio shock c’è ancora partita nella ripresa.

Secondo tempo

La seconda frazione si apre con gli stessi undici scesi in campo nella prima, ma a differenza di questa la velocità di manovra e, di conseguenza, le azioni pericolose diminuiscono d’intensità. Di fatto si segnalano fino all’ora di gioco un paio di tentativi di testa di Sarao fuori misura. Proteste etnee per un presunto calcio di rigore sul numero 99 che l’arbitro Gianluca Catanzaro non ritiene esserci. Al contempo il Licata, alla ricerca del pertugio giusto per colpire gli avversari, non trova il modo di impensierire Klavs Bethers. Anzi sul più bello i gialloblù rimangono in 10: doppio giallo sventolato al difensore Roberto Vitolo.

Il Catania a questo punto capitalizza la superiorità numerica e chiude definitivamente il match. Merito di Marco Palermo (subentrato a Lodi nel secondo tempo) che prima sfrutta una discesa di Alessio Castellini, incuneandosi in area di rigore e sparando un destro sotto l’incrocio, poi sfrutta una disattenzione clamorosa di Frisenna, che lo atterra all’interno dei propri 16 metri. Doppio giallo anche per lui (col Licata che chiude in 9) e calcio di rigore per il Catania, trasformato da Giuseppe Giovinco. La partita si chiude sul 4-1 per gli etnei che salgono a quota 51 punti (+ 14 sulle seconde). Per i gialloblù una sconfitta pesante che li fa rimanere a 32 punti.

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