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Catania-Pescara (risultato 0-1), highlights: una magia di Merola gela il Massimino

Il primo atto di una doppia, affascinante sfida playoff. Allo stadio “Angelo Massimino” Catania e Pescara hanno inaugurato il turno nazionale degli spareggi validi per l’ultimo posto in Serie B, in una sfida sentita e probabilmente, per questa stessa ragione, fin troppo avara di emozioni e decisa solo da una magia di un singolo.

E’ infatti il Pescara ad uscire vittorioso dalla battaglia, grazie a una perla di Davide Merola a pochi minuti dal novantesimo: rete che vale un successo pesante che mette in discesa il discorso qualificazione per gli abruzzesi.

Le formazioni ufficiali

Mimmo Toscano si affida al medesimo undici sceso in campo 72 ore prima della sfida al Delfino. Stoppa viene preferito a Dalmonte, mentre Celli conserva il suo posto da braccetto di sinistra. Altra panchina per De Rose. Queste le formazioni ufficiali di Catania-Pescara.

Catania (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Celli; Raimo, Di Tacchio, Quaini, Anastasio; Stoppa, Jimènez; Inglese. All. Toscano

Pescara (4-3-3): Plizzari; Pierozzi, Brosco, Pellacani, Moruzzi; Valzania, Squizzato, Dagasso; Merola, Ferraris, Bentivegna. All. Baldini

Catania-Pescara, risultato 0-0 al 45′: tanta tattica, poche emozioni

A dir poco arrembante l’avvio di gara tra le due compagini, riconosciute da appassionati e addetti ai lavori tra le migliori dell’intero lotto di squadre in lizza per un posto in paradiso. I padroni di casa, spinti dai 16mila sugli spalti affidano alle giocate di Stoppa e Jimènez, oggi tandem della trequarti, le principali iniziative, ma per vedere la prima reale occasione del match occorre attendere il minuto 31, con Stoppa che apre l’azione e la chiude dopo uno scambio con Anastasio stoppato da una provvidenziale chiusura in scivolata da Brosco.

Il Pescara sceglie un approccio più previdente per contenere la foga agonistica rossazzurra, con un palleggio lento e, probabilmente, qualche palla alta di troppo che non mette nè MerolaBentivegna nelle condizioni migliori per creare minacce. Latitano le emozioni superata la mezz’ora, e nel Catania si intravede nuovamente un Jimènez spento e meno volitivo del solito. Al 36′ arriva proprio sui suoi piedi una grande chance, ma il suo mancino non è caldo e il diagonale da ottima posizione si perde alla sinistra del palo.

Catania in crescita sul finale di frazione. Inglese fa a sportellate con i due centrali biancoazzurri, combinando bene con i suoi compagni, Jimènez serve Stoppa cui controllo è eccezionale ma il tiro è strozzato e si spegne tra le braccia di Plizzari. L’ultimo sussulto del primo tempo è ancora degli etnei, con Di Tacchio che stacca alto su un cross dalla destra, ma senza inquadrare lo specchio. I primi 45 minuti si concludono pertanto a reti

Catania-Pescara, risultato finale 0-1: Merola gela il Massimino

Si riparte con più novità da una parte e dall’altra. Sturaro e Dalmonte sostituiscono Quaini e Jimènez, mentre Silvio Baldini mette dentro Meazzi al posto di un nervoso Valzania. Il canovaccio del match non subisce grosse modifiche, ma vive di fiammate improvvise.

Ne crea una il Pescara con il break del neoentrato classe 2001, che serve Merola intenzionato a involarsi verso la porta viene steso da Celli per un giallo sacrosanto che evita risvolti pericolosi. Etnei che faticano vistosamente nel primo quarto d’ora della ripresa a uscire dalla propria metà campo, soffrendo il massiccio pressing degli ospiti.

Al 58′ il Catania ha una grandissima opportunità: Stoppa calcia alla perfezione una punizione centrale dai 30 metri, l’occasione si fa prelibata per Inglese che sceglie il piattone e non la specialità della casa (il colpo di testa) per battere a rete, sbagliando dosaggio e direzione. Al 70′ ci prova Di Tacchio con un sinistro al volo, ma Plizzari smanaccia evitando guai. La squadra di Toscano comunque reagisce, pur perdendo smalto. L’ingresso di Montalto negli ultimi 5 minuti più recupero denota la voglia di sperimentare qualcosa di diverso, ma dal forcing per la ricerca del vantaggio, si concretizza lo scenario peggiore.

Brutto pallone perso in uscita dai rossazzurri e combinazione brillante Squizzato-Merola con il 10 pescarese che, sul filo del fuorigioco, si invola in solitaria e batte Dini con un pallonetto dolce e spietato: palla in rete e mazzata tremenda alle velleità dei rossazzurri (0-1). Succede infatti poco nei cinque minuti di recupero concessi dal quarto uomo, con l’inerzia che non cambia e un triplice fischio che per gli uomini di Baldini è liberatorio: il Pescara si aggiudica l’andata e all’Adriatico, mercoledì prossimo, dovrà solo gestire il risultato.

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Catania-Pescara, gli highlights

Le azioni salienti di Catania-Pescara, gara d’andata del 1° turno playoff.

Giovanni D'Antoni
Giovanni D'Antoni
Giornalista pubblicista dal 2019, ha collaborato con Sporticily nella stagione 2024-25 come corrispondente da Catania

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