Ross Pelligra lontano da Catania e dal Catania. Il patron del club etneo è atteso nei prossimi giorni in città, ma al momento si sta occupando di altri affari in Australia. Tra questi ci sono quelli che riguardano il Perth Glory, altra società di calcio di sua proprietà. È quanto emerso da alcune indiscrezioni delle scorse ore, che hanno fatto storcere il naso a qualche tifoso rossazzurro. La sensazione infatti è che ci siano troppi scenari, compresi quelli non inerenti allo sport, che “distraggono” e non poco il presidente. La piazza, al contrario, è più accesa che mai e attende pronte risposte dopo i problemi non di poco conto relativi al calciomercato.
Catania, i tifosi chiamano a rapporto Pelligra
Da un lato il calciomercato – soprattutto in attacco – chiama ancora rinforzi, dall’altro il campionato di Serie C è già iniziato e senza grande entusiasmo, dato il pari a reti inviolate contro il Sorrento all’esordio. Il grande assente a Catania, in entrambi i casi, è il presidente Ross Pelligra, che tra incidenti di percorso e rassicurazioni blande sembra avere perso qualche punto agli occhi dei tifosi. Non una situazione irrisolvibile, ovviamente. Le pretese però non mancano e ulteriori rimandi non possono fare altro che peggiorare lo scenario.
In questo momento il timone del club è retto dal solo Vincenzo Grella, coadiuvato nella parte sportiva dal ds Daniele Faggiano, in trance agonistica per definire quella che dovrà essere la rosa di Mimmo Toscano. A oggi quest’ultima è non solo incompleta, ma anche ricca ancora di esuberi da piazzare. Insomma, il lavoro da fare è tanto e la lucidità non deve mancare, così come la serenità all’interno della dirigenza. In tal senso la presenza di Ross Pelligra a Catania – oggi più che mai – appare fondamentale. In primis per analizzare meglio quanto accaduto con la fideiussione e in secondo luogo per mettere un punto ai discorsi infiniti sulla pianificazione della prossima stagione, in cui il club siciliano è chiamato a essere protagonista. Questa volta, senza inciampi.
Calciomercato Catania, a Toscano manca una punta
Il tempo però è di fatto nullo. Il primo appuntamento del campionato del Catania è terminato a reti bianche e con pochissimi spunti. Lo 0-0 contro il Sorrento, oltre a portare in dote un punto e a dimostrare una grande predisposizione al sacrificio da parte della squadra, non ha offerto molto. Soprattutto in fase offensiva, dove la formazione ha manovrato bene, ma concluso poco negli ultimi trenta metri. È evidente che manchi una punta alla corte di Mimmo Toscano.
Il principale problema è sempre quello degli esuberi. Con un Samuel Di Carmine fuori rosa e un Cosimo Chiricò ai margini, il Catania conta due elementi in più a libro paga di un certo spessore. Se dovesse avvenire la partenza – almeno – di uno dei due, che si andrebbe a sommare a quella di Pietro Cianci, diretto verso Terni, allora potrebbe arrivare il via libera a Daniele Faggiano per completare il reparto offensivo. Prima di allora, il rischio di restare fermi c’è.
L’impiego di Gabriel Popovic dal 1’ all’esordio in Serie C espone con i fatti quanto già evidenziato. A ciò si aggiunge il reintegro del possibile partente De Luca. Due fattori che sottolineano quanto di paradossale ci sia nel calciomercato del Catania e più in generale nel momento che il club sta vivendo, bramoso di competere per i vertici della categoria ma privo e probabilmente impossibilitato a garantire un bomber da doppia cifra al suo allenatore. Il tutto col suo presidente Ross Pelligra che appare fin troppo distante.

