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Catania, Lucarelli: “Con la Casertana per reagire, qui clima pesante”

Cristiano Lucarelli presenta la sfida tra Catania e Casertana. E per l’occasione ci sono tre belle notizie per quanto riguarda i giocatori che potranno scendere in campo. “Sturaro, Furlan e Di Carmine sono a disposizione – dice il tecnico – . Stasera avrete la lista del convocati. Prima di Picerno non l’abbiamo fatto perché avevamo gli uomini contati. Per la lista dei 24 ci stiamo guardando intorno, anche all’estero. Valuteremo il recupero di Silvestri e potrebbero esserci novità. Non ci siamo voluti ingolfare perché vogliamo capire chi è più indietro”.

Catania, Lucarelli con la Casertana per il riscatto

Lucarelli ripensa alla sconfitta di martedì a Picerno. Un ko che ha pesato a livello mentale, anche se la prestazione non è mancata: “A Picerno i dettagli hanno influito. Noi rispetto al Picerno non siamo in fiducia, ma stiamo lavorando per metterci nelle condizioni di essere una squadra. All’interno dello spogliatoio tutti vorrebbero fare molto di più. Rizzo una volta recuperato va riatltetizzato. Il tempo per prendere gli svincolati ce lo siamo presi per il 25 febbraio”.

Il ko in Lucania è stato forse immeritato. Lucarelli lo ribadisce ma al tempo stesso vuole vedere un Catania capace di reagire contro la Casertana: “Per la partita di domani abbiamo fatto una preparazione mentale. Io non voglio essere ripetitivo, ma per la partita col Picerno Albertoni non ha fatto una parata a parte il gol preso. Ricordo le quattro occasioni avute da noi, compreso il calcio di punizione di Castellini. Dobbiamo avere l’energia e la voglia di riscattare questa sconfitta”.

Tante difficoltà

Lucarelli ammette che lavorare a Catania non è facile. Non lo è soprattutto per i calciatori, viste le aspettative create attorno alla squadra: “La squadra soffre perché dal punto di vista fisico e mentale. Preparare una partita per il Catania non è facile come da altre parti. Sicuramente la squadra soffre e sa che deve soffrire. Questo però è un bel segnale. La sofferenza nostra nasce quando c’è il dispiacere da parte di tutti per il risultato negativo. Io dopo la partita difficilmente dormo, anche quando vinco. Purtroppo la nostra classifica non ci mette nelle condizioni di pensare alla partita col Rimini. Sistemare la classifica è la priorità”.

Stefano Sturaro sarà la grande novità di Lucarelli nei convocati per Catania – Casertana. Il tecnico fa capire che non è immediato l’inserimento di un nuovo giocatore in una squadra: “Ci sono dei tempi fisiologici per i giocatori. Auspico sempre una partenza difficile e con i problemi che vengono subito fuori per risolverli il prima possibile. Io preferisco mangiare merda e soffrire ora per poi essere pronto nei momenti topici. I nostri infortunati hanno più contusioni. Sturaro è stato messo nelle condizioni di recuperare un’inattività di due mesi e mezzo”.

Catania, Lucarelli e la conoscenza di squadra

Lucarelli ha fatto capire che il suo Catania deve ancora conoscersi. Del resto, ci sono stati ben 12 nuovi arrivi durante il calciomercato di gennaio: “Manca la conoscenza calcistica tra i calciatori. Abbiamo cambiato tanto e non andiamo a memoria. Qui ci sono partite di campionato per una piazza affamata di successi e vittorie, però è anche vero che dal 2015 sono cambiate le società. Ma i problemi sono sempre gli stessi. Vogliamo fare qualcosa di diverso intraprendendo un percorso che avrà un esito positivo. Questo è un percorso giusto di una proprietà solida. Dobbiamo fare in poco tempo quello che gli altri stanno facendo da luglio. Penso che alla fine di questo percorso ci sarà la luce”.

In ogni caso, Lucarelli vuole prendersi tutte le responsabilità per il cammino del Catania. Non vuole applausi per le vittorie, ma non vuole neanche veder crocifiggere i calciatori per le sconfitte. “Il responsabile sono sempre io – dice – , che non voglio essere sempre osannato. Ogni volta che non vinceremo la colpa sarà mia. I calciatori hanno bisogno di incoraggiamento, perché ancora devono capire la piazza. L’allenatore deve sempre dire qualcosa. Ho l’esperienza e il carattere per sopportare tutto. Io sono convinto che alla fine facciamo quello che dobbiamo fare. Qui l’ambiente pesa più che da altre parti e ha la forza di essere determinante. L’ambiente lo facciamo noi e qui ha un peso specifico notevole e deciderà di vincerlo lui il campionato, che può essere deciso dagli episodi. Entriamo nella bara quando non ci sarà possibilità”.

Lucarelli predica calma

Lucarelli chiede a Catania maggiore sostegno, a partire dalla gara con la Casertana. Anche perchè non è facile lavorare in un clima pesante: “Io accettando di tornare penso di aver dato un segnale e ho sempre cercato di fare il mio lavoro in maniera professionale e con un senso di appartenenza. Io arrivo qui alle 9 di mattina e torno alle 8 di sera assieme a Grella per lavorare. Non ricordo una squadra che ha avuto un successo in clima di contestazione. Io da calciatore per fare gol ci mettevo del mio, quindi predico calma. Per noi domani è una partita importante e uno dei discorsi degli ultras è stato di aiutarci tra noi per portare dentro la squadra chi è rimasto indietro. È troppo presto per il de profundis. Mettiamo il Catania davanti a tutto”.

Il tecnico, memore della precedente esperienza a Catania, vuole pensare positivo. Anche perchè ci sono tante partite per invertire la rotta: “Questa piazza la conosco e non mi preoccupo per le critiche. Oggi c’è tempesta, ma all’orizzonte c’è il sole. Censurate e attaccate sempre perché mi sembra di avere l’intelligenza di capire il punto di vista dei tifosi soprattutto quando si perde. Oggi la gioventù è molto social, ringrazio i tifosi di cuore”.

Testa (anche) al futuro

Lucarelli fa capire chiaramente che non tutto deve essere circoscritto alla stagione in corso. L’arrivo di 12 volti nuovi a gennaio può sicuramente servire al Catania per porre le basi in vista della prossima stagione. “Le risposte – prosegue – da quando sono arrivato ci sono stat, male che vada avremo sei mesi di vantaggio sulle altre, con giocatori caratterialmente più da Catania. La posizione di classifica dà pressione in questo periodo”.

Un futuro che passa anche dal settore giovanile del Catania, sul quale Lucarelli punta molto. “Oggi secondo me – dice – non ci sono ancora ragazzi delle giovanili interessanti. Quando parti per vedere un po’ di luce ci vogliono 4-5 anni. In un anno e mezzo non puoi pensare di avere giovani interessanti. I giovani devono crescere senza pressioni”.

Il tecnico livornese torna sul discorso degli “spifferi” e delle notizie sugli infortunati in casa Catania. E ci tiene a ribadire lo stato di emergenza delle ultime partite: “Nelle ultime due partite siamo arrivati senza dieci giocatori e se puoi prenderti un momento di vantaggio sull’avversario è meglio, soprattutto in un momento di emergenza. Non so se in passato c’erano report quotidiano. Credo che ci siano problemi di sicurezza al Cibalino per rendere gli allenamenti visibili a tutti i tifosi. Io non ho nessun tipo di problema. Credo che anche la società non abbia problemi a fare un report giornaliero degli infortunati”.

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