Torna in campo la Serie D: nel primo incontro del 2023, il Catania capolista del Girone I si abbatte sul malcapitato Ragusa. Il finale è merito certamente della condizione atletica eccellente dei rossazzurri, ma l’espulsione arrivata dopo un quarto d’ora dall’inizio ha indirizzato la partita. I ragusani perdono completamente le distanze e per gli uomini di Giovanni Ferraro bastano 25 minuti per chiudere la pratica. L’inizio del nuovo anno parte in maniera positiva per la capolista, visti i 12 punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici.
Catania-Ragusa, il racconto del primo tempo
Il Catania torna in campo con lo stesso assetto fin qui tenuto, ma sono tanti i cambi in virtù di infortuni e non solo. Saltano la sfida Jefferson e Vincenzo Sarno, non al meglio della condizione, ma soprattutto Mattia Vitale. Il giovane centrocampista rimane fuori per scelta disciplinare della società. Le conseguenze di queste situazioni portano in porta Alessandro Groaz, uno dei pochi 2004 ancora a disposizione, una difesa quasi inedita e un centrocampo d’esperienza con Francesco Lodi affiancato da Marco Palermo e Giuseppe Rizzo. Il Ragusa risponde con un 3-5-2 attento, atto a portare un pressing alto nei confronti degli avversari. In primis del duo d’attacco Varela-Grasso e dei due esterni Gabriele Cacciola e Luigi Vitelli.
L’incontro parte a ritmi elevati, grazie alla pressione alta ragusana e i conseguenti spazi trovati dagli etnei nelle volte in cui viene elusa la stessa pressione. Utile in questo senso il lavoro effettuato da Chiarella, che nei primi minuti è un autentica spina nel fianco per la difesa degli azzurri (oggi in maglia bianca). Ma di occasioni rilevanti neanche l’ombra. Per sbloccarla servirebbe un episodio e questo arriva al 18′: calcio d’angolo di Lodi, mischia davanti alla porta di Truppo e Cess entra in contatto con Castellini. L’arbitro valuta il contatto da rigore ed espelle il centrocampista ivoriano per aver interrotto una chiara occasione. Dal dischetto Lodi è preciso e porta in vantaggio il Catania.
I rossazzurri legittimano il vantaggio e la superiorità numerica arrivando frequentemente di fronte a Truppo. In una di queste Chiarella capitalizza un rimpallo in area di rigore e batte a rete con un preciso sinistro rasoterra per il 2-0. Gli uomini di Ferraro triplicano le marcature poco dopo grazie ad un’iniziativa personale di Russotto. Il fantasista salta due uomini e lascia partire un destro decisamente non irresistibile verso il palo alla destra di Truppo. Il portiere però è autore del primo clamoroso errore della partita, lasciandosi sfuggire il pallone in porta. Primo tempo completamente a senso unico.
Secondo tempo in controllo totale per Lodi & Co.
L’espulsione patita nella prima frazione manda in tilt il Ragusa che, nonostante i cambi ad inizio ripresa, non riesce a riprendersi. Per il Catania gestire il secondo tempo diventa quindi un compito di ordinaria amministrazione. Anzi, i rossazzurri con Rizzo e il subentrato Giovinco si rendono protagonisti di nuovi tentativi verso la porta ragusana, sfiorando il 4-0. Groaz pressoché inoperoso: l’unico tentativo degno di nota arriva solo al 78′. Manfrè scaglia un destro dai 20 metri verso l’angolo basso alla destra del giovane portiere, abile nel respingere in angolo.
A margine del commento va segnalato l’esordio dell’esterno sinistro classe 2002 Alessio Pedicone, alla prima presenza stagionale dopo il tesseramento di novembre. Il Catania sale a 45 punti mentre il Ragusa si ferma a 22.

