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Catania, infortunio per Russo: rischio lungo stop, Longo perde il suo bomber

Il Catania rischia di perdere per diverso tempi l’attaccante Flavio Russo. La squadra rossazzurra ha ufficializzato che il problema occorso alla punta durante il match col Barletta è piuttosto grave. Infatti, la punta ha subito la lesione del tendine congiunto della coscia destra. I tempi di recupero non sono brevi: il rischio è quello di uno stop di 3-4 mesi. Il club adesso deve valutare col calciatore il percorso da fare, ma è chiaro che Emilio Longo non potrà contare sulla punta, una delle poche note liete di questo inizio stagione.

Russo – come si legge nel comunicato ufficiale – verrà sottoposto a intervento chirurgico nei primi giorni della prossima settimana presso una struttura europea specializzata.

Catania, Russo va ko: accantonati i sogni della punta

Russo è un figlio di Catania, dato che ci è nato nel 2004. Ma anche perché è un prodotto del settore giovanile dei rossazzurri. Vi aveva fatto parte per diversi anni, almeno fino al fallimento del 2022. Poi l’approdo al Sassuolo, con un ottimo rendimento nella Primavera (36 gol in 71 partite), prima dell’esordio nel 2024-25 in Serie B. I neroverdi gli permettono di mettersi in mostra e far vedere il suo talento. Ma le successive esperienze con Cesena, Virtus Entella e Pescara non confermano i buoni propositi.

Da qui la scelta di ripartire dalla Serie C e da Catania, la casa di Russo che si vuole meritare sul campo l’approdo in Serie B. L’obiettivo è chiaro: aiutare la risalita etnea a suon di gol. Il giocatore rispetta questa sorta di patto con la pizza, realizzando 3 reti e servendo un assist nelle prime 7 partite ufficiali. Ma la squadra non gira bene e i risultati non arrivano. Russo sembra mostrare un fuoco dentro, che può avere solo chi tiene davvero ad una causa. Ma proprio nel momento in cui c’è da rimboccarsi le maniche, la punta deve uscire di scena. Dovendo mettere da parte, almeno per il momento i suoi sogni di gloria.

Longo si affida all’esperienza: si apre il ballottaggio Coda-Caturano

Una pessima notizia per Longo, che perde il miglior attaccante in termini realizzativi (assieme ad Emmanuele Cicerelli). Una mazzata non solo per il ragazzo, ma per una squadra che sin qui aveva usufruito del suo lavoro sporco e delle sue sponde per favorire gli inserimenti degli esterni. Ma il tecnico dei rossazzurri ha due carte esperte da potersi giocare.

Da un lato c’è un Massimo Coda, bomber principe della storia della Serie B, che nelle ultime partite è entrato con sempre più frequenza e si candida a partire titolare contro la Casertana. Dall’altro c’è il rientrante Salvatore Caturano, fermo da settimane per alcuni problemini fisici e per una maxi squalifica. Due bomber esperti (Caturano ha un curriculum di tutto rispetto in C), ma a caccia di riscatto dopo un’annata tutt’altro che brillante.

Il grande dubbio è la tenuta atletica dei due giocatori, entrambi piuttosto stagionati: Coda festeggerà a breve 38 anni, Caturano ne ha compiuti da poco 36. Un’incognita non di poco conto per il Catania di Longo, a caccia di certezze dopo un avvio senza lampi. E che si ritrova con l’ennesimo calciatore ai box per infortunio.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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