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Catania, Grella: “Pensiamo solo a noi stessi. Pelligra è fantastico. Torre del Grifo? Dico tutto”

Vincenzo Grella vuole un Catania sempre affamato e vincente. Le quattro vittorie ottenute in altrettante giornate di Serie D non bastano ancora. Così il vice presidente degli etnei ai microfoni di Catanista: “Quando si vince il sapore è sempre buono. Si può sempre migliorare e costruire, però è fondamentale vincere e lo abbiamo fatto. Soffro quasi sempre in tribuna, vorrei saltare la rete ed entrare in campo. Purtroppo non posso farlo, il fisico non mi aiuta (ride, ndr). Sono un pratico, ci sono momenti di gioco meno fluido, più macchinoso, forse legato alla parte fisica. C’è una lettura da parte dei giocatori su alcune indicazioni del mister e passaggi che ancora non si sono incastrati come immaginavamo. Siamo comunque un gruppo nuovo. Nel calcio non c’è mai tempo, il giudizio è sempre tagliente, siamo il Catania e vogliamo tornare dove meritiamo di stare. Però ci sono dei passaggi e mi preme che i ragazzi lavorino durante la settimana. Sono convinto che attraverso il lavoro e la voglia di non fermarsi faremo bene, domenica dopo domenica”.

Catania, Grella e Torre del Grifo

Si parla inevitabilmente di Torre del Grifo. Una struttura per la quale il club dovrà fare un investimento. In tal senso Grella non scioglie i dubbi: “Siamo in attesa della chiusura della perizia. Poi insieme a Pelligra faremo delle analisi in base a questa perizia. Poi vedremo se sarà conveniente fare un intervento importante, sia per l’acquisto che per il ripristino del centro. Dovremo capire se fa per il futuro del club o no. Sono tutte analisi che oggi facciamo senza avere dati certi. Quando li avremo potremo capire meglio se è un investimento per il gruppo Pelligra e per il Catania”.

Grella sa bene che bisogna fare una divisione tra l’investimento economico e l’utilizzo del centro da parte del Catania. “Da parte mia c’è sempre stato un bilanciamento tra i soldi spesi e l’utilizzo del centro per il club. Il primo fronte riguarda il gruppo Pelligra, io penso solo al Catania e a quello che serve per sviluppare il club nel futuro ed essere competitivi sia in Italia che, un giorno, in Europa. Le cose all’interno del centro sportivo mi interessano poco, sarà Pelligra a prendere le decisioni. Fermo restando che il Catania è come un figlio per Ross”.

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Un bel Catania anche per Pelligra

Ross Pelligra è per Grella un’anima importante per Catania. Il vice-presidente parla del suo ‘capo’ e fa capire che le immagini che arrivano dal campo suscitano in lui grandi emozioni: “Lui è un presidente fantastico. La passione che mette è contagiosa. Penso che ci sia anche la spinta da parte di Bresciano. Vedo che in poco tempo ha capito ciò che gli raccontavo mesi fa in Australia, in uno dei miei ultimi viaggi. Qui possiamo fare grandi cose, lo sta vedendo e può farmi solo piacere”.

Un Catania che secondo Grella deve badare al sodo. Qualcuno lamenta un gioco poco fluido e non sempre spettacolare. Bisogna però ricordare che l’obiettivo è vincere per risalire al più presto la china: “Nel calcio moderno deve esserci una programmazione per poter competere ad alti livelli. Senza intensità e senza resistenza fai fatica. Noi dobbiamo crescere e gettare le basi, è fondamentale per avere risultati. Si lavora meglio se ci sono i risultati, penso che oggi tutti gli amanti del calcio vedono queste cose. Però è importante non farsi prendere troppo dal gioco e perdere il succo del discorso, ovvero il risultato”.

Voglia di risultati, ma anche tanta qualità. Quella che mette in campo Ciccio Lodi. Grella spende belle parole per il capitano: “Ha grande qualità, sa gestire i tempi di gioco. Ha grande personalità, è un ragazzo che ci tiene tantissimo a fare bene. Sono molto contento di lui, non solo per la parte tecnica sulla quale non avevo dubbi. Si mette a disposizione della squadra e del mister per quanto può. Mi è piaciuto tantissimo il suo atteggiamento quando il mister ha scelto un’altra formazione, sono molto contento di lui”.

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Grella e un avvio del Catania non scontato

Quattro partite e quattro vittorie per il Catania. Grella sottolinea che non vuole badare agli avversari di giornata. L’unica cosa a cui pensare è giocare bene e vincere: “Vincere non è mai scontato. Lo dicevo in una delle prime conferenze che una delle mie più grandi preoccupazioni era il Catania. Rispetto tutti gli avversari ma non guardo mai i nomi. Il mister è deputato a fare le sue analisi, da calciatore mi piaceva conoscere gli avversari, ma oggi penso più al Catania. Porto rispetto a ogni avversario, ma noi dobbiamo pensare solo a giocare a testa alta, petto in fuori e senza paura”.

La rosa del Catania è fortissima, Grella lo conferma. E conferma anche le parole di Ferraro, sulla gestione di alcuni giocatori costretti ad andare anche in panchina: “Non abbiamo usato giri di parole. Abbiamo voluto 24-25 titolari. Ogni giocatore dal martedì al sabato deve pensare solo a dimostrare al mister di essere migliore degli altri. I giocatori lo sanno, il loro comportamento sarà fondamentale per meritare di restare a Catania. Chi non gioca deve capire che fa parte di una squadra che tiene tantissimo alla cultura del collettivo. Anch’io andavo in panchina o in tribuna, non fa piacere a nessuno. Chi sta fuori deve avere la voglia di convincere il mister e in allenamento vedo tutto questo”.

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