Il Catania e Giovanni Ferraro non sono sazi. Il tecnico campano fa capire che c’è ancora tanto da dimostrare: “La promozione è acquisita, ma ci sono ancora sei partite oltre alla poule scudetto. Domani comincia un nuovo campionato, abbiamo tutto da perdere e nulla da guadagnare. Bisogna restare concentrati e dobbiamo dare la giusta risposta al pubblico numeroso che verrà in campo”.
Il tecnico della formazione etnea risponde alle domande sull’assenza dello squalificato Vitale. Al di là dell’obiettivo acquisito, Ferraro manderà in campo la miglior formazione possibile: “Baldassar troverà spazio così come altri ragazzi. Molti ragazzi vengono dalla Serie C, devono essere funzionali al progetto del Catania per proiettarsi alla prossima stagione e al futuro. Dobbiamo continuare a pensare a una partita alla volta. Domani penseremo alla prossima gara. Abbiamo sempre messo il gruppo al primo posto, chiunque giocherà farà bene”.
Ferraro fa capire che il Catania vuole ottenere il massimo dalle ultime sei giornate. Anche perchè la poule scudetto è ancora lontana nel tempo: “Dobbiamo pensare a chiudere bene il campionato. Dalle prestazioni che faremo da qui alla fine potremo pensare alla poule scudetto. Si tratta di un evento ancora lontano, quasi due mesi. Dobbiamo concentrarci unicamente sulla gara di domani, poi man mano affronteremo le prossime partite”.
Catania, Ferraro risponde ai procuratori
Il cammino fin qui fatto dal Catania inorgogliosce Ferraro. Al di là dei risultati fin qui acquisiti, è doveroso continuare a fare bene: “Abbiamo 22 punti di vantaggio sulla seconda e abbiamo vinto tante gare di fila. Qui a Catania bisogna sempre dare il massimo, lo dobbiamo al pubblico. Dopo quello che abbiamo fatto vogliamo far capire cosa ancora siamo in grado di fare”.
Infine si parla del futuro di alcuni giocatori. Ferraro lancia una frecciata a quei procuratori che già cercano una vetrina diversa per i propri giocatori: “Con i procuratori io non ho mai parlato, quello è compito del direttore Laneri e della società. Credo che gli allenatori debbano occuparsi di allenare i calciatori, occuparsi di altre dinamiche non va bene. Ognuno di noi viene giudicato dal lavoro, non dobbiamo dare risposte a nessuno perchè le risposte le abbiamo date con i risultati”.

