Giuseppe De Luca, attaccante del Catania, è intervenuto durante la trasmissione SalaStampa su Etna Channel per affrontare il momento personale e della squadra dopo la vittoria con il Locri e in vista del derby col Paternò. La vittoria coi calabresi proietta ormai i rossazzurri verso la promozione in Serie C, anche se manca la matematica certezza. Ma, viste le poche difficoltà affrontate sin qui (al netto di un leggero calo tra novembre e dicembre) ormai la risalita è vicina. Di questo e altro si è parlato durante l’intervista.
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Catania, De Luca: “Fatto cammino straordinario: squadra da 10 in pagella”
A De Luca chiedono di dare i voti a se e il Catania in questo anno di Serie D: “Preferisco non darmi un voto a livello personale, ma continuare sulla strada dei gol e delle prestazioni che, magari, nel girone d’andata sono venute un po’ meno. Alla squadra invece darei un bel 10. Sembra strano che una rosa come la nostra, con il miglior attacco del torneo, non abbia un bomber in doppia cifra, ma davanti siamo in tanti. Ci sono ancora 10 partite, può succedere di tutto”.
Quando una grande piazza arriva tra i dilettanti, ci si attende una stagione da protagonisti. Cosa che anche ai rossazzurri è toccato fare, col plus di una cavalcata difficilmente rintracciabile negli annali: “Non pensavo ad un così ampio distacco dalla seconda. Tutti qui abbiamo fatto qualcosa di straordinario: puoi essere forte e avere grandi nomi, ma per stravincere il campionato si lavora forte già da luglio. Naturalmente tutti ci aspettano tutti al varco, quando affrontano il Catania danno l’anima com’è giusto che sia. Siamo stati bravi anche quando non eravamo brillanti, uscendone alla grande”.
De Luca si complimenta con il pubblico, autentico dodicesimo uomo in ogni campo in cui sono scesi i rossazzurri: “Il pubblico è la nostra forza, l’ho sempre detto. Siamo contenti di avere il supporto di una tifoseria così importante, sia in casa che in trasferta. Senza questa gente non sarebbe lo stesso. Speriamo di riempire sempre di più lo stadio. In piazze come Bari e Bergamo, dove ho giocato, ci sono tifoserie molto calde che ti fanno sentire calciatore”.
“Rimanere l’anno prossimo? Assolutamente. Qui per vincere”
De Luca è uno degli over che ha maggiore esperienza tra Serie B e C. Quindi è ovvio chiedersi se lui spera ancora in futuro in rossazzurro anche l’anno prossimo: “Assolutamente, altrimenti non avrei sposato questo progetto in estate. Era difficile dire di no ad una piazza del genere a prescindere dalla categoria. L’obiettivo era uno solo: vincere, e a me piacciono le sfide. Volevo rimettermi in gioco e migliore scelta non avrei potuto farla”.
I numeri della “Zanzara” a Catania parlano di 20 presenze, con 6 gol e 2 assist. Ma è stato lungamente atteso dai tifosi visto il curriculum ed è arrivato qualche mugugno per qualche gol sbagliato di troppo. Cosa superata con le ultime prestazioni: “Ho sempre lavorato al massimo: sono un attaccante e vivo per il gol. Se lavori giorno dopo giorno alla lunga ne vieni fuori. Le critiche ricevute ci stanno, a volte fanno anche bene. Il più bel complimento ricevuto dai tifosi sin qui è stato sentirmi dire ‘Era ora’ (ride, n.d.r). Non ho mai segnato al Massimino in rossazzurro, ma spero di sbloccarmi già da domenica. Anche perché non c’è cosa più bella”.
Chiosa finale sulla società che ha supportato la squadra in questa cavalcata: “Anche quando non è qui, la presenza del presidente Pelligra si fa sentire. Grella segue tutto e il direttore Laneri è sempre con noi dalla mattina alla sera, come un secondo papà. Nel mondo del calcio ci sono anche persone come lui che ti accolgono come figli”.

