Rocco Costantino segna la marcia di avvicinamento del Catania ai playoff di Serie C. Nel giorno in cui scatta ufficialmente la post-season, con le partite del primo turno preliminare, il bomber parla così ai microfoni di Telecolor: “Siamo riusciti ad arrivare indenni all’ultima giornata di campionato, non ce lo aspettavamo. Ci sono state delle difficoltà, la cosa è sotto gli occhi di tutti. Soprattutto sotto agli occhi di noi giocatori, della dirigenza e dello staff tecnico. Volevamo dare continuità ai risultati in campionato, però è mancata. Siamo stati sempre sull’orlo del precipizio, questo non ci ha permesso di brillare. Le nostre caratteristiche sono venute meno in una categoria molto difficile come la Serie C. La nostra squadra però ha sempre risposto nelle partite decisive, non solo in Coppa Italia, ma anche nelle gare di campionato. Abbiamo affrontato qualche crocevia un po’ complicato, ma penso che la squadra abbia sempre risposto nel modo migliore. Abbiamo dimostrato anche di essere forte mentalmente”.
Catania, l’ultima giornata secondo Costantino
Il doppio traguardo della salvezza e dell’accesso ai playoff è arrivato all’ultima giornata, contro il Benevento. Costantino rivive questi ultimi 90 minuti in casa Catania: “Abbiamo vissuto questa gara con grande tensione, ma anche con grande senso di responsabilità. Sapevamo che ci stavamo giocando qualcosa di importante. Eravamo consapevoli anche del fatto che nelle gare da dentro o fuori abbiamo sempre tirato fuori qualcosa in più. Un qualcosa che in altre partite purtroppo non si è visto. Forse i tanti nuovi arrivi di gennaio non hanno fatto mantenere coralità nel gioco. Nella mia carriera non era mai successo niente di simile. Serviva tempo anche per la conoscenza tra compagni, il tempo però scorreva e ha reso tutto più difficile”.
Costantino è consapevole del fatto che la maglia rossazzurra va onorata al meglio. Così ribadisce l’impegno extra quando si scende in campo: “Chi gioca nel Catania deve sempre dare qualcosa in più. Parliamo di una piazza storica, giocare qui consente di farsi notare di più. C’è anche una forte differenza di mentalità, chi gioca contro il Catania lo fa con maggiori motivazioni. Mi è successo all’andata, quando giocavo nel Monterosi. Dopo quella partita in tanti mi hanno detto che c’è stata una scossa forte”.
Tra Lucarelli e Zeoli
Cristiano Lucarelli era l’allenatore del Catania all’epoca dell’arrivo di Rocco Costantino. Il centravanti parla così del suo ex tecnico: “Il suo esonero è stato frutto dei risultati che non siamo riusciti a ottenere. Sapevamo tutti che era un momento difficile per la squadra. Lui in ogni caso ha provato a dare tutto se stesso. Le ha provate tutte per dare una scossa, questo gli va riconosciuto. Lui non le manda a dire, è un uomo molto schietto”.
Poi è stata la volta di Michele Zeoli. Un tecnico che al Catania e a Costantino sta dando tanto: “Il mister ha cercato di trasmetterci la sua esperienza. Lui ha giocato a Catania e ha provato a dare nuovamente equilibrio. Era il momento in cui i risultati non arrivavano. Lui usa spesso la parola “equilibrio” ed è quello che ci è mancato fino a questo momento”.
Infine non può mancare un riferimento a quello storico gol in finale di Coppa Italia contro il Padova. Una gioia immensa, per Costantino e per tutto il Catania: “Giocare con questa maglia e portare a casa un trofeo è qualcosa che non si può spiegare. Tutti i tifosi ora mi fermano ripensando a quel gol. Io sono un sognatore, porto con me questi momenti, i playoff non li ho mai vinti anche se ci sono andato più volte vicino. Mi hanno sempre insegnato di lavorare in silenzio e dare tutto me stesso quando vengo chiamato in causa”.

