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Catania, Castellini: “Qui realtà bellissima, rifiutata la C pur di restare”

Alessio Castellini, difensore del Catania, è stato intervistato dalla sede del ritiro di Zafferana Etnea da Chancebet News. Il calciatore ha parlato dei suoi esordi e di come ha cominciato a giocare a calcio. Ma ha anche ripercorso la sua prima esperienza in rossazzurro.

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Catania, Castellini: “Addio al Brescia duro colpo”

Castellini ripercorre i suoi primi passi nel mondo del calcio: “Sono cresciuto a Travagliato, lì ho cominciato a giocare a calcio. Poi, grazie ad un camp estivo, sono approdato al Brescia. Una bella esperienza per me che è durata da quando avevo 7 anni sino alla Primavera, due stagioni fa. Sono cresciuto molto grazie al lavoro con i mister che ho avuto e gli allenamenti in prima squadra”.

Importante il legame forte con lo zio Paolo, ex difensore tra le altre di Torino, Parma, Roma e appunto Brescia: “Papà e mio zio mi hanno trasmesso la loro passione. Fin da piccolo, con la mia famiglia, si andava sempre a vedere le partite dello zio. Delle volte da bambino sono entrato in campo con lui. Una volta ho trovato una foto del suo periodo al Betis Siviglia, entrai in campo con Marcos Assunção. Dicevano che piangevo ma non lo ricordo (ride, n.d.r.). Ma è una cosa che ricorderò con piacere anche in futuro”.

L’addio a Brescia per Castellini non è stato facile: “È stato un duro colpo, dopo essere cresciuto lì ed aver assaporato la prima squadra. Per di più pensavo di rimanere e all’improvviso trovarsi senza squadra è stato difficile. Devo però ringraziare i miei procuratori per avermi portato a Catania, una realtà bellissima, e i miei genitori”.

Castellini: “Prediligo giocare centrale, Tabbiani? Mi sto trovando bene”

“Il ruolo da centrale è quelle che prediligo di più” dice Castellini, che aggiunge: “L’anno scorso però ho avuto modo di esprime le mie doti da terzino sinistro (per quanto il calciatore sia destro, n.d.r.). A me non cambia nulla, se c’è l’esigenza di giocare in porta lo faccio”.

“La chiamata di Laneri? Avevo altre proposte dalla C, ma mi hanno convinto nonostante la Serie D. Mi hanno spiegato quale crescita potevo avere in una piazza come questa. Sembrava che avessi fatto due passi indietro nella mia carriera, invece ne ho fatto due in avanti”

Tabbiani? Mi sto trovando bene con lui, ti spiega ogni cosa si fa e perché la si fa, una cosa non semplice nel calcio di oggi. Con questo rapporto con il mister il gruppo può solo crescere e io posso correggere i miei errori”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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