Il Catania ha abbracciato l’arrivo di diversi nuovi calciatori in questa sessione di calciomercato. Tra questi c’è anche il neo attaccante rossazzurro Milos Bocic, arrivato dal Pescara dopo un prestito a Frosinone nello scorso anno. Il calciatore è quindi reduce da una promozione in Serie A, seppur non da protagonista, coi ciociari, un’esperienza che per stessa ammissione l’ha fatto crescere tanto. Ora per Bocic la nuova sfida a Catania, per lottare in vista di nuovi successi.
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Catania, Bocic: “Cristiano Ronaldo mio modello, Frosinone mi ha fatto crescere”
Bocic ha parlato ai microfoni di Chancebet News, ripercorrendo le tappe della sua giovane vita e carriera calcistica: “A 8 mesi lasciai con la mia famiglia la Serbia, trasferendoci a Martignacco. Sono molto legato a mia madre e soprattutto a mio padre, li ringrazio visto che nella vita non mi hanno mai fatto mancare nulla”.
“Mi ispiro tanto ad Ezequiel Lavezzi” dice Bocic, “mi piaceva la sua grinta in campo, il suo modo di muoversi e come toccava la palla. Invece di Cristiano Ronaldo adoro la sua ossessione al lavoro. Penso che devi lavorare tanto per arrivare a certi livelli. Frosinone? Ho avuto compagni con qualità immense come Roberto Insigne e Giuseppe Caso. Posso solo ringraziare i miei vecchi compagni, il mister e il direttore per l’opportunità concessami. Sicuramente sono cresciuto sia in campo che fuori”.
Bocic: “Contentissimo di vestire rossazzurro. Ci stiamo integrando”
Il lavoro di Zafferana Etnea prosegue spedito, con Luca Tabbiani che sta trasmettendo la sua idea di calcio. Bocic ritiene che si sta integrando al meglio sia col tecnico che coi nuovi compagni: “I ‘vecchi’ aiutano tanto i nuovi arrivati per fare gruppo. Quando trovi una squadra così puoi solo stare bene. Conosco già Marco Chiarella perché abbiamo giocato insieme a Pescara, così come Giuseppe Rizzo. Ho un bel rapporto con lui e prima di venire ci siamo sentiti spesso. Sono contento di ritrovarli”.
Per Bocic c’è grande la grande voglia di cominciare subito questa nuova avventura: “Sono contentissimo di essere a Catania. Mi trovo in una città dove il calcio è la vita e io amo questo modo di viverlo. La città è bellissima ed ha una storia importante, non potevo chiedere di meglio. Catania non è una tappa di passaggio, sono venuto qui con l’intento di rimanere. Non aggiungo altro perché sono scaramantico, preferisco dimostrare quanto valgo sul campo”.

