spot_img

Catania, avvio da incubo: l’ultima volta fu retrocessione

L’avvio del Catania è, senza mezzi termini, il peggiore degli ultimi anni. Le tante incertezze sulla solidità societaria, unite da una squadra costruita “a singhiozzo” e senza il tempo di amalgamarsi, non favorisce certo il lavoro di Emilio Longo. C’è chi in città pensa già che la gara col Cosenza possa essere decisiva per il futuro del tecnico. Un’ipotesi, quella della separazione col mister, sinceramente prematura. Ma che è caldeggiata proprio dai pessimi risultati ottenuti dai rossazzurri in questi primi incontri. Perché 4 sconfitte nelle prime 5 gare non si registravano a Catania da 12 anni, quando si giocava il campionato di Serie A.

Catania, con Longo una vittoria di “rigore” poi il buio

Nella conferenza stampa post-Savoia Longo ha sottolineato che, guardando solo i risultati del Catania, non ci sarebbe nulla commentare. Ed è difficile dargli torto, anche se il suo ragionamento per spiegare la situazione rossazzurra è più ampio. Si poteva ipotizzare che la squadra soffrisse un certo adattamento alla nuova idea portata dall’allenatore ex Picerno e Crotone. Da un lato ci sono i superstiti delle scorse stagioni, abituati a diversi metodi d’allenamento e idee tattiche. Dall’altro tanti volti nuovi, arrivati per altro un po’ alla spicciolata: cosa che ha impedito a molti di loro di inserirsi con i tempi giusti. Alla base di questi ritardi c’è stato un problema di liquidità della società, culminato con una produzione della fideiussione fuori tempo, che peserà anche a livello di classifica.

Questi (e altri) intoppi si sono riflessi nei risultati in campo. La vittoria ai rigori di Vicenza in Coppa Italia è servita solo come momentaneo palliativo, per dare un minimo di fiducia ad un ambiente già in allarme. Ma a quello hanno fatto seguito 4 sconfitte in serie, di cui solo il k.o. di Parma potrebbe ritenersi il più facilmente ipotizzabile (vista la differenza di categoria). Lo stesso non si può dire dei risultati ottenuti contro Inter U23, Monopoli e Savoia (quest’ultimo in Coppa Italia Serie C). Perché l’organico etneo è certamente all’altezza di questi avversari e, per quanto si debba dare il giusto tempo a Longo di lavorare, ci si aspettava di vedere qualcosa in più.

Sia ben inteso, però, che il tecnico ha solo una parte della responsabilità. In tanti, alle pendici dell’Etna, aspettano una presa di posizione da parte della società: dirigenti che probabilmente più e meglio dell’allenatore devono spiegare il momento che sta vedendo il Catania. Spetterà a loro confermare la fiducia verso Longo oppure assumersi l’onere di scelte clamorose (come un esonero molto anticipato). Le valutazioni, a sentire l’ambiente rossazzurro, sono avviate.

LEGGI ANCHE -> Inizio flop per Coppitelli, caccia ai primi tre punti: Cosenza, prossimo avversario Catania

I precedenti: quattro sconfitte e retrocessione nel 2013-14

Dalla parte di Longo, purtroppo, i risultati non ci sono. Guardando al recente passato, degli scenari con tutte queste sconfitte ad inizio stagione non richiamano certo a precedenti positivi. L’ultima volta che il Catania ha perso 4 volte nelle prime 5 gare ufficiali è stata nel 2013-14. Quell’annata fu l’ultima in Serie A della gestione di Antonino Pulvirenti. Le sconfitte arrivarono in fila: prima lo stop col Siena in Coppa Italia, poi le batoste in campionato con Fiorentina, Inter e Livorno. La serie negativa si interruppe in una gara interna col Parma (proprio la formazione che nel 2026-27 ha aperto la crisi etnea). La stagione si chiuse con un 18° posto, con un bottino complessivo di appena 32 punti e a -2 dalla zona salvezza.

Negli anni non sono mancati gli avvii complicati, ma mai come questo. Nel 2014-15, in tra Coppa Italia e Serie B, arrivarono tre sconfitte, un pareggio e una sola vittoria nelle prime gare. Un dato simile si ottenne nel 2021-22 (chiuso col fallimento): anche in quel caso tre stop ad inizio stagione. Ma non sono paragonabili a questo che è, peraltro, il peggior avvio della gestione Pelligra. Il dato peggiore fu ottenuto al ritorno in Serie C, nel 2023-24, con due vittorie e un pareggio nelle prime cinque in campionato. Ora Longo e i suoi ragazzi sono chiamati a ribaltare ogni dato negativo, e dare una scossa ad un ambiente più che preoccupato.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

Related Articles

Rimani Aggiornato

18,500FansLike
4,000FollowersFollow
150FollowersFollow
10,800SubscribersSubscribe

Ultimi articoli