Il Catania deve fare i conti con una questione che ha complicato non poco il calciomercato degli etnei. Il mancato rispetto delle scadenze del 7 e del 10 agosto per le fideiussioni hanno di fatto bloccato tutto. E così, i colpi messi a segno da Fortunato Varrà restano ancora al palo, senza poter dimostrare la loro effettiva bontà. I nuovi acquisti, pochi ma selezionati, servivano per far fare alla squadra uno step in avanti per migliorare. Ma questo non avverrà, almeno per il momento. La squadra che scenderà in campo a Parma in Coppa Italia non potrà avvalersi dei calciatori presi in estate, com’è avvenuto a Vicenza.
Ma cosa possono fare i calciatori in questo momento? Potrebbero lasciare il Catania oppure il loro contratto ha ancora una sorta di validità? Vediamolo insieme.
Calciomercato Catania, addio Di Noia e Ponsi in partenza: il punto
Guardando alle questioni di calciomercato, il Catania ha già salutato Giovanni Di Noia. Il centrocampista, arrivato a gennaio 2026 a titolo definitivo dal Trapani, non ha reso come ci si attendeva ed ha rescisso il proprio contratto. Per lui c’è già una nuova squadra, ovvero il Gubbio, che l’ha già ufficializzato.
Dovrebbe essere vicino alla cessione anche Fabio Ponsi, che potrebbe vestire la maglia della Reggiana. La squadra emiliana, tornata in Serie C, punta forte sul terzino, che ha ben figurato coi rossazzurri in Coppa. Il tecnico Attilio Tesser attende il giocatore nelle prossime ore. Le partenze dei due calciatori, entrambi arrivati a gennaio, abbassano certamente il monte ingaggi del Catania e possono tornare utili per ridurre il peso della fideiussione da presentare, seppur in ritardo. Ma questo potrebbe non bastare per fermare un possibile esodo.
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Il nodo contratti da sciogliere: serve chiarezza immediata
Ad oggi i giocatori su cui il Catania non può contare sono Filippo Rinaldi, Catello Amendola, Christian Torre, Christian De Falco, Gabriele Pagliai, Luca Mihai e Michael Liguori. Si tratta di colpi effettuati tutti a titolo definitivo in questa sessione estiva. A questi si aggiungono Andrea Allegretto – il cui contratto è stato rinnovato in estate dopo che era scaduto a giugno – e Giovanni Bruzzaniti. Per quest’ultimo il problema riguarda il diritto di riscatto, esercitato dal club etneo a luglio già iniziato.
Per questi giocatori, e non solo, va presentata la fideiussione se il monte ingaggi supera la soglia del milione di euro. La società deve attivarsi per presentare la garanzia integrativa a copertura del 40% dell’eccedenza. Qui sta il punto: fin quando non arriva questa garanzia, i contratti sottoscritti dopo il 1° luglio non potessero essere registrati. Di conseguenza, i giocatori non possono disputare gare ufficiali.
Non essendo disponibili a giocare col Catania, i calciatori in questione potrebbero anche provare ad accordarsi con altre squadre. Un’altra ipotesi è quella della rinuncia al loro tesseramento da parte degli etnei. Si tratta però di uno scenario difficile da ipotizzare, anche se nulla si può escludere in maniera categoria. L’obiettivo è dunque quello di chiudere la pratica fideiussione il prima possibile. In primis per registrare i contratti, ma soprattutto per non vanificare il lavoro in sede di calciomercato e rassicurare la piazza di Catania.

