Francesco Baldini ha vissuto a Catania la stagione che ha portato al fallimento. Si potrebbe dire che è stata quella più brutta dal punto di vista sportivo, ma non c’è solo questo. Chi ha vissuto da vicino quel campionato di Serie C Girone C 2021/22, sa bene quanto sia stato forte l’impatto umano ed emotivo attorno a quella squadra. Ai microfoni di Sporticily.it per la prima volta dopo due anni e mezzo, il tecnico di Massa ne ha voluto parlare.
Baldini rivive il fallimento del Catania
Francesco Baldini ha ripercorso quella stagione, pesante sotto tanti aspetti ma capace comunque di arricchire. E sono proprio i valori umani quelli che emergono di più dalle sue parole: “È la prima volta che parlo di quell’esperienza in un’intervista, ma Catania fa parte della mia vita, così come credo di far parte io della storia di quella squadra. Ho allenato quello che io definii “un manipolo di ragazzi” con una dignità clamorosa e un abnegazione al lavoro incredibile. Quella squadra fece per due mesi la doccia con l’acqua congelata, perché privi di quella calda. E mai qualcuno si è venuto a lamentare o a chiedermi di non allenarsi”.
Il tecnico ha voluto passare in rassegna alcuni giocatori che hanno fatto parte della squadra. Giocatori che, come Baldini, sono entrati nella storia del calcio a Catania nonostante il fallimento: “In quel gruppo c’era gente come Mariano Izco, con alle spalle 300 partite di Serie A. C’erano tanti ragazzotti, come Luca Moro, Freddi Greco, Pier Luigi Simonetti, allora degli sconosciuti. C’era anche Simone Russini, che arrivò da calciatore ai margini di un Cesena normale e oggi è primo col Padova. Oppure Claiton, che oggi è nel mio staff. Quella dignità non l’ho mai più ritrovata e forse non la troverò mai. Era riconosciuta da tutta la gente. Parliamo di una squadra che è sempre uscita dal campo a testa altissima. Anche perdendo 5-0 con il Foggia di Zeman. Naturalmente, la partita vinta col Palermo allo stadio Massimino è l’immagine che mi porterò dentro per sempre riguardo quell’esperienza”.
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Rimpianti per una stagione senza finale
Secondo Francesco Baldini, il Catania avrebbe potuto concludere la stagione senza giungere al triste epilogo del fallimento. Un finale che sarebbe comunque arrivato, ma che poteva essere posticipato al termine del campionato secondo il tecnico. “C’erano i margini per finire la stagione – sostiene – . Escludere il Catania a 3-4 partite dalla fine ha falsato il campionato in maniera clamorosa. Basti pensare alla Paganese, che quell’anno fece 6 punti contro di noi e, con la nostra esclusione, perse quel vantaggio a fine stagione retrocedette. Non si doveva arrivare a quel punto: se la squadra avesse dovuto essere esclusa, allora sarebbe stato più giusto a dicembre. Sarebbe stato diverso, invece in quella maniera mi ha fatto molto, ma molto, male. Io so quanto amore c’era verso quei ragazzi e quello staff che ha lavorato con me. Senza dimenticare che eravamo dentro i playoff, e ce li saremmo giocati fino alla fine. In questi spareggi, soprattutto in Serie C c’è da aspettarsi di tutto”.

