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Amelia: “Palermo sarà protagonista in Serie B, Inzaghi dia fiducia a Desplanches”

Marco Amelia è tornato a Palermo per l’European Soccer Camp della La Cavera Academy. Un appuntamento ormai abituale per l’ex portiere e attuale allenatore del Sondrio, che ha colto anche l’occasione per ritrovare la città in cui ha vissuto quando vestiva la maglia rosanero. “Io quando vengo a Palermo, ritorno a casa. È un piacere, a maggior ragione quando ci sono queste iniziative per cui posso stare a contatto coi giovani, che fanno la cosa più bella del mondo: giocano e si divertono, si confrontano e si migliorano, facendo anche amicizia. Mi rende molto orgoglioso e mi dà quel senso di felicità che ricerco nella vita”, ha ammesso in esclusiva ai microfoni di Sporticily

Amelia e i ricordi a Palermo

L’avventura in Serie A col Palermo, nella stagione 2008-09, è ancora scolpita nella mente di Marco Amelia. “I miei ricordi di Palermo risalgono già a prima di venire a giocare con la maglia rosanero. Quando giocavo al Livorno, entravo sotto al Curva dello Stadio del Renzo Barbera e i tifosi mi applaudivano. È stato quello il motivo per cui poi ho scelto Palermo, a discapito di altre squadre”, ha ammesso. 

“Qui ho conosciuto tantissime persone incredibili, con cui ancora oggi c’è un bel rapporto. Con Francesco La Cavera ad esempio portiamo avanti l’Academy, un progetto internazionale. E se penso al passato, ricordo anche le passeggiate la mattina, prima degli allenamenti, a Mondello o in giro per la città a incontrare i tifosi. È una città meravigliosa”. 

L’amicizia con Inzaghi

Marco Amelia, in vista della prossima stagione, non può che fare il tifo per il Palermo, ma nelle prossime settimane sarà avversario per un giorno, dato che il suo Sondrio affronterà i rosanero in amichevole al ritiro di Châtillon. In questa occasione, ritroverà anche un vecchio amico. “Con Pippo Inzaghi abbiamo giocato insieme in Nazionale e nei suoi ultimi anni di carriera al Milan, prima mi aveva fatto anche qualche gol da avversario. Io ho giocato alla sua ultima partita, quando segnò il suo ultimo gol contro il Novara. È stata una bellissima festa. Dopo il ritiro, ha iniziato ad allenare, ottenendo grandi risultati”.

E sul nuovo ruolo dell’ex attaccante: “Io penso che meriti una piazza come Palermo, questo matrimonio è qualcosa di veramente bello, perché ha dato alla città un entusiasmo che mancava da tempo. È il primo passo per ottenere i risultati in cui tutti sperano, ovvero tornare in Serie A, stabilizzarsi in massima categoria e diventare un club importante ad alti livelli”. 

L’ex portiere ha ammesso di avere parlato con il tecnico in queste settimane. “Io e Pippo ci sentiamo spesso. Abbiamo anche la chat dei campioni del mondo del 2006, in questi giorni c’è stato il diciannovesimo anniversario della finale di Berlino. Mi ha detto di essersi reso conto di essere arrivato in una piazza bellissima, che vive di passione per il calcio e la fa vivere a 360°. È questo che gli sta dando la carica che serve ad un allenatore per trascinare la squadra verso l’obiettivo”. 

L’analisi di Amelia sul momento del Palermo

Filippo Inzaghi è chiamato a risollevare le sorti del Palermo dopo le ultime stagioni deludenti, ma Marco Amelia non giudica negativamente la storia recente dei rosanero. “Io credo che da quando il Palermo è ripartito col presidente Dario Mirri, sia riuscito a fare ottime cose. Dopo un fallimento non è mai facile, ci sono tante problematiche. Il Palermo è riuscito a tornare tra i professionisti e a stabilizzarsi. In città poi mancavano le infrastrutture e sono state costruite. Adesso c’è solo da migliorarsi per raggiungere i risultati che tutti si aspettano”. 

È evidente infatti che la piazza ambisse a qualcosa di più. “Il Palermo è sempre stato costruito per stare ai vertici, ma non è riuscito a raggiungere determinati risultati. Mi dispiace per gli allenatori che sono passati di qui, perché sono bravi, così come i giocatori. La passione dei tifosi non è mai mancata di certo, ma forse è mancato quell’entusiasmo che si è visto nel giorno della presentazione di Inzaghi. Un entusiasmo che va oltre la partita, che ti dà la sensazione di essere sulla strada giusta fin dal giorno zero. In questo, la città ti trascina e sono convinto che questo si sia capito. Il Palermo la prossima stagione dovrà essere assolutamente protagonista”.

Il nodo portiere: il parere di Amelia su Desplanches

Un nodo ancora da sciogliere in casa Palermo è ancora quello relativo al portiere. Emil Audero è infatti rientrato dal prestito, mentre Alfred Gomis è reduce da un infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo per l’intera scorsa stagione. In dubbio il futuro di Sebastiano Desplanches. “Ho smesso, ma se potessi, andrei a giocare al Palermo volentieri. Io a qualsiasi portiere consiglierei di indossare la maglia del Palermo. Io poi sono andato via, ma hanno dovuto incatenarmi per cedermi al Genoa”, ha scherzato Marco Amelia

Il consiglio a Sebastiano Desplanches è dunque chiaro. “Non posso che dirgli di restare. Io credo che lui abbia ritrovato grande entusiasmo grazie alla Nazionale Under 21, io ho vissuto la stessa situazione e questa cosa mi è servita tanto. Per lui potrebbe essere un anno importante. Ritornare a Palermo con l’entusiasmo che si sta creando adesso potrebbe trascinarlo in un vortice positivo, perché è un ragazzo che ha enormi qualità: sa fare il portiere e lo sa fare ad alto livello, ha solo bisogno di quella tranquillità che ti permette di essere lucido nei momenti in cui vieni chiamato in causa”.

La scelta dipenderà anche dall’allenatore. “Io penso che Inzaghi possa aiutarlo in questo, perché è bravo a gestire la parte emotiva dei calciatori. Io gli direi di dargli fiducia. È chiaro che poi la società dovrà decidere, perché il ruolo del portiere è troppo importante per una squadra che vuole vincere il campionato. Pippo con il suo staff lo valuterà al meglio, parlando anche direttamente con lui della situazione. Io però sono convinto che Desplanches abbia qualità incredibili e tanti margini di miglioramento, penso che possa diventare uno dei futuri portieri della Nazionale maggiore”.

Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Giornalista pubblicista dal 2019, a Sporticily ricopre il ruolo di capo-redattrice, coordinando i collaboratori nel lavoro quotidiano. È anche corrispondente per il Palermo calcio

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