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Amelia: “Per Palermo-Genoa ‘Barbera’ fondamentale, a Corini serve tempo. Promozione? Una outsider…”

La sfida tra Palermo Genoa, in programma venerdì sera al “Renzo Barbera”, ha il sapore di vecchie glorie. Le due squadre si ritrovano ad affrontarsi in Serie B dopo numerosi precedenti in massima categoria. La storia adesso le vede impegnate nel tentativo di tornare al più presto ai massimi livelli del calcio italiano. Gli spettatori interessati saranno tanti, tra cui anche alcuni ex. A parlare di questo avvincente testa a testa, in un’intervista rilasciata in esclusiva alla redazione di Sporticily.it, è stato Marco Amelia. L’ex portiere, tra le altre, ha vestito sia la maglia rosanero, nella stagione 2008-2009, sia quella rossoblù, nell’annata successiva.

“Al Palermo e al Genoa ho vissuto due esperienze bellissime, vestendo due maglie prestigiose che trasmettono grandi emozioni a chi le indossa. Le tifoserie di entrambe le piazze sono meravigliose”, ha ricordato. Indelebili anche le memorie delle partite in quel di Viale del Fante, con sugli spalti un tifo caloroso e per questo capace di incidere sulle partite. “Il pubblico del “Barbera” ad ogni gara fa la differenza e può essere determinante”, ha avvertito.

Palermo e Genoa, due percorsi paralleli

A proposito dei trascorsi al Palermo e al Genoa, l’ex portiere Marco Amelia ha avuto la possibilità di interfacciassi con due grandi imprenditori del mondo del pallone: Maurizio Zamparini Enrico Preziosi. Il ricordo del compianto presidente rosanero è ancora vivido nella sua mente. “Lo ricordo con affetto, nonostante i suoi continui cambi di umore. Era la sua passione per il Palermo che spesso lo infuocava. A me piacciono i presidenti così passionali, che vogliono stare sempre vicino ai loro giocatori. Lui era proprio così”.

Nel recente passato le due società hanno però abbandonato la storia dei patron e sono finite tra le mani di due grandi holding, rispettivamente la britannica City Football Group per il Palermo e l’americana 777 Partners per il Genoa. In merito al futuro del calcio italiano però Marco Amelia ha un augurio. “Spero che i club tornino nelle mani dei grandi imprenditori italiani. Le aziende straniere in questo momento storico stanno purtroppo cogliendo opportunità nel nostro calcio e i grandi imprenditori, a parte pochi, sono lontani da questo sport. La mia speranza è che presto questa rotta possa invertirsi”.

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Marco Amelia sulla Serie B, tra insidie e opportunità

Marco Amelia ha parlato anche della stagione di Serie B in corso, che tra squadre di blasone e giocatori importanti non può non essere definita una A2. “La Serie B quest’anno è bellissima, ma del resto non è mai stata da meno neanche negli scorsi anni. Ci sono piazze importanti che vogliono tornare protagoniste, ma soltanto tre possono ottenere il risultato. In questo campionato ci sono almeno dieci squadre attrezzate per occupare i primi due posti che danno l’accesso diretto alla Serie A. Chi rimarrà fuori dovrà affrontare i play-off. Le altre più le outsider dovranno gestire al meglio i play-out”. E se dovesse fare un pronostico sulla corsa alla promozione: “La mia sensazione è che Cagliari e Genoa torneranno su. La terza penso che sarà una outsider, come il Frosinone del mio amico Fabio Grosso”.

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Il Palermo da parte sua, tra cambio di allenatore e trattative di mercato portate avanti con qualche giorno di ritardo, sta ancora cercando la quadra: “Ci vuole tempo per ingranare in Serie B dopo aver cambiato tanto nella rosa e soprattutto allenatore. Il compito per Eugenio Corini non è facile”, ha sottolineato l’ex portiere. A soffrire di più finora è stata la difesa, che ha subito sei gol nelle ultime due partite. “Pigliacelli è un portiere con caratteristiche particolari. Spero possa dimostrare il suo valore e aiutare la squadra a trovare continuità di risultati”. In avanti, invece, le responsabilità sono affidate a bomber Brunori, che venerdì sera dovrà confrontarsi con Coda: “Entrambi sono due attaccanti fortissimi. Mi auguro ci possano far vedere grandi cose. E che vinca il migliore”.

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