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Amelia: “Gattuso ct dell’Italia scelta romantica, da allenatore mi ispiro a Mazzone”

Marco Amelia anche quest’anno è stato tra i protagonisti dell’European Soccer Camp della La Cavera Academy a Palermo. L’ex portiere è ormai ambasciatore dell’evento che coinvolge centinaia di ragazzi e ragazze, che sognano di potere seguire le orme dei loro idoli. In questo scenario, il campione del mondo del 2006 ha parlato a Sporticily della sua carriera da allenatore ancora agli albori e ha augurato il meglio ad un vecchio amico e compagno, Rino Gattuso, che oggi si ritrova a guidare la Nazionale italiana, con non poche difficoltà proprio in virtù del poco investimento sui giovani ad alti livelli.

L’esperienza di Amelia da allenatore

“Dopo il ritiro – ha raccontato Marco Amelia – anche io ho iniziato la carriera dell’allenatore, anche dopo essermi confrontato con i miei ultimi tecnici. Ho studiato, fatto i corsi e adesso sto facendo la gavetta, partendo dal basso, con la Serie D e la Serie C. Io credo che stia andando bene, sto imparando tanto e penso di essere quasi a quel punto in cui c’è da fare il salto”. Nell’ultima stagione il tecnico ha guidato il Sondrio in Serie D, conquistando una salvezza tranquilla con la neo-promossa e venendo riconfermato per il prossimo anno. “Ho deciso di rimanere in questa bellissima realtà della Valtellina. Anche se il clima è un po’ diverso da Palermo, si sta bene. Insieme abbiamo fatto cose straordinarie, vogliamo continuare così in quello che sarà un anno olimpico, dato che in quella zona sono in programma le Olimpiadi invernali 2026”. 

L’obiettivo di Marco Amelia è quello di continuare a crescere. “L’allenatore a cui mi ispiro? Carlo Mazzone. Io da ragazzino ero tifoso della Roma, per me è stato un idolo. L’ho avuto poi come tecnico a Livorno. Ne ho avuti tanti nella mia carriera, quasi tutti i più grandi della storia. Il suo modo di fare, di trattare i calciatori, però per me era unico. Non ho mai trovato qualcuno che parlasse male di lui, vuol dire che aveva dei valori assoluti. E poi ne capiva tanto di calcio, ha lanciato molti giovani e ad altri già adulti ha trovato il ruolo giusto per migliorarsi. A quelli a fine carriera, come Baggio e Signori, ha fatto fare anni che nessuno si aspettava potessero più fare. Mi auguro di potere fare qualcosa di simile a quello che ha fatto lui”.

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Gattuso e la Nazionale

A proposito di allenatori, c’è un altro campione del mondo del 2006 che si è fatto strada: Rino Gattuso, nominato c.t. della Nazionale azzurraqualche settimana fa. “Gli auguro di raggiungere gli obiettivi che tutta l’Italia vuole. Io penso che questa sua nomina sia bella, romantica. A me piacciono queste cose nel calcio. La Nazionale è in un momento di difficoltà e credo che sia giusto affidare l’incarico di commissario tecnico a una persona che ha vissuto la maglia azzurra con passione, sudandola fino all’ultima goccia. È stato un calciatore dai grandi valori e anche da allenatore continua a trasmetterli alle sue squadre”. 

L’ex centrocampista tuttavia dovrà fare i conti con un problema non di poco conto, che ha messo in difficoltà anche i suoi predecessori. “Io spero che possa avere in futuro più scelta nelle convocazioni. Le squadre di Serie A dovrebbero fare giocare più italiani, al momento non arriviamo neanche al 30%. In particolare in quelle di alto livello, sono pochissimi. È normale che in una situazione come questa le scelte del c.t. siano molto limitate”, ha concluso Marco Amelia.

Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Giornalista pubblicista dal 2019, a Sporticily ricopre il ruolo di capo-redattrice, coordinando i collaboratori nel lavoro quotidiano. È anche corrispondente per il Palermo calcio

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