Simone Lo Faso fa capire chiaramente che il calcio, al momento, non gli manca. Le belle vibrazioni vissute con la Kings League lo hanno allontanato dal “campo grande”. Ai microfoni di Sporticily.it, il fantasista classe 1998 ha svelato di aver detto no a proseguire l’avventura tra i dilettanti. E dire che le proposte non si erano fatte attendere: “Al momento ho rifiutato 3-4 offerte dalla Serie D, con dispiace. Al tempo stesso penso che non ho più 20 anni e devo pensare a cosa devo fare. Mi sono un attimo fermato, non è un appendere le scarpe al chiodo perché so per certo che non è il momento giusto. Quest’anno vorrei dedicarmi più alla Academy e alla Kings League”.
La Kings League ha dunque restituito a Simone Lo Faso il piacere di allacciare gli scarpini e giocare. Una sensazione che il calcio, negli ultimi anni, gli aveva fatto quasi perdere: “Viene naturale anche l’aspetto social. Kings sa far maturare determinate situazioni con alcuni giocatori, però dipende tutto da ciò che ti crei. Se segni tanti gol ti crei un appeal diverso, come nel calcio. A me la Kings mi ha dato quella botta di felicità e di serenità che mi mancava da anni. Purtroppo in Serie D ci sono tante cose storte, ma anche in altre categorie. Oggi sono contento, quindi va bene così”.
Il futuro di Simone Lo Faso
Cosa vuole fare Simone Lo Faso da grande? Glielo abbiamo chiesto e lui ci ha risposto con sincerità e con tematiche interessanti. Il ruolo di sportivo-imprenditore sembra prendere sempre più piede: “Voglio continuare a divertirmi. Sono un ragazzo innovativo, non mi piace fermarmi, in questo sono cambiato tanto. Non posso vivere di ricordi, devo pensare a cosa voglio essere oggi. Voglio fare tutto con entusiasmo, quando non c’è si ferma tutto. Passare dalla Serie A a categorie inferiori non è stato facile, ma oggi non ne faccio più un dramma o un problema”.
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Appuntamenti come la Simone Lo Faso Academy e la presenza ormai fissa in Kings League sono l’esempio di quanto ormai il palermitano abbia le idee chiare. Poter dare ai più giovani quel che lui non ha avuto sembra essere quasi una missione. L’ex Palermo lo ribadisce a voce alta: “Sono contento perché nel mio piccolo ho cercato di realizzare tutto quello che mi ero prefissato. Oggi sento di poter dare dei consigli e degli insegnamenti ai bambini, cercando di dare loro quel che da piccolo non ho ricevuto. Madre Natura mi ha dato il talento, ma quando ero piccolo non c’erano tutte le occasioni che ci sono adesso”.

