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Cosa rischia il Messina se non gioca la Coppa Italia Serie D: si va verso il forfait

I tifosi del Messina, negli ultimi anni, sono stati abituati ad avere squadre costruite in breve tempo e chiamate a compiere imprese sportive anche solo per mantenere la categoria. Ma la situazione attuale del club è sempre più paradossale. L’esordio ufficiale dei giallorossi si avvicina: il 24 agosto c’è la Coppa Italia Serie D. I peloritani saranno impegnati con la Vigor Lamezia per il turno preliminare del torneo, ma ad oggi non ci sono certezze. Neanche sulla disputa della partita, fatto questo che avrebbe delle conseguenze sul percorso del Messina. Un percorso che già è piuttosto accidentato di per sé.

Messina, rischio forfait in Coppa Italia Serie D: manca ancora una squadra

Ad oggi, la gara di Coppa Italia Serie D tra Vigor Lamezia e Messina è in programma giorno 24 agosto alle ore 16:00 presso lo stadio Guido D’Ippolito, casa dei calabresi. Si tratterebbe del primo impegno ufficiale per le due squadre, per testare i propri organici in vista dell’inizio del campionato. Ma, mentre i lametini stanno chiudendo la loro preparazione (di recente hanno anche svolto un test con il Cosenza), i peloritani non hanno nemmeno una squadra.

I ritardi di programmazione, aggravati dalle procedure giudiziali per la ristrutturazione dei debiti imposte dal Tribunale, hanno portato sin qui a non trovare un soggetto che si sia preso la briga di costruire una società e una rosa. I soci attuali, AAD Invest Group e Pietro Sciotto, sembrano disinteressati alle questioni di campo. Il gruppo guidato da Giuseppe Peditto, interessato alla gestione sportiva del club, deve produrre attestazioni di solidità economica al Tribunale per poter subentrare. E questi passaggi richiedono diversi giorni.

Tempo che il Messina non può più avere, visti i tempi stretti rispetto all’esordio stagionale. Benché lo stesso Peditto abbia detto di avere collaboratori pronti a costruire una squadra competitiva in fretta e furia (c’è anche da recuperare un -14 in classifica), la partita del 24 incombe. E più il tempo passa, più si fa concreto il rischio di non scendere in campo. Ma cosa succederebbe a quel punto?

Le conseguenze di una rinuncia in Coppa Italia

Nelle NOIF (le norme federali), all’art. 52, si parla chiaramente di questa possibilità: “La società che rinuncia alla disputa di una gara di campionato o di altra manifestazione o fa rinunciare la propria squadra a proseguire nella disputa della stessa, laddove sia già in svolgimento, subisce la perdita della gara con il punteggio di 0-3, […] o con il punteggio al momento più favorevole alla squadra avversaria nonché la penalizzazione di un punto in classifica”.

Insomma, oltre l’addio anticipato alla Coppa Italia, si rischierebbe di ricevere anche una penalità in campionato. Non il massimo per una squadra che ha già sulle spalle una penalizzazione di 14 punti in classifica. Ma c’è di più, perché sempre nelle NOIF, all’art. 53, parla di esclusioni. E una possibile rinuncia a scendere in campo del Messina contro la Vigor Lamezia avvierebbe una sorta di “count down”. Dopo quattro gare senza scendere in campo scatta infatti automaticamente la cancellazione dai ranghi federali. Cosa questa che avrebbe risultati catastrofici sul calcio peloritano. Un rischio lontano, che si farà di tutto per evitarlo. Ma che in una situazione così confusionaria non si può non prendere in considerazione.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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