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Società Cooperativa Calcio Messina, registrato il marchio ACR: “Tuteliamo la storia”

La Società Cooperativa Calcio Messina ha registrato il marchio ACR: la notizie è arrivata nelle scorse ore ed ha acceso il dibattito in città. La decisione di registrare la denominazione Associazioni Calcio Riunite Messina da parte del neonato consorzio è funzionale al ruolo di tutela che questo vorrebbe assumere nei prossimi anni. Il marchio sarà messo a disposizione per un progetto che possa rilanciare il calcio peloritano, stretto tra il ritorno nel dilettantismo e il rischio di fallimento.

Società Cooperativa Calcio Messina: “Marchio ACR a disposizione di progetti seri”

A dare notizia di questa decisione è la stessa Cooperativa, che spiega in un comunicato i motivi che l’hanno spinta a tale azione: “Con l’obiettivo di tutelare la storia, l’identità e la passione autentica per il calcio nella nostra città, comunichiamo di aver ufficialmente registrato il marchio Associazioni Calcio Riunite Messina, sia dal punto di vista denominativo che figurativo. Una scelta dettata dalla volontà di proteggere il nome da usi impropri o speculativi da parte di soggetti non in linea con i valori dello sport vero. In un momento storico in cui il calcio a Messina ha bisogno di serietà, trasparenza e passione autentica, crediamo che questo gesto rappresenti un primo passo concreto verso una rinascita fondata su basi solide”.

Il marchio e il relativo logo, registrati anche grazie al dottor Vittorio Fiumanó (in passato responsabile della comunicazione giallorossa), saranno quindi a disposizione di un Messina rinnovato. Ma che abbia un “progetto calcistico serio e sostenibile nella nostra città, nel rispetto delle regole, della passione e del territorio. Non ci interessano i proclami, ma i fatti. E questo è il nostro: difendere il nome, la dignità e il futuro del calcio messinese”.

Marchio ACR libero da mesi: ora il modello è la Triestina

Ma come mai l’ACR Messina non controlla più direttamente il suo nome il suo stemma? Bisogna risalire agli anni 2013-2014, con la società giallorossa allora controllata da Pietro Lo Monaco. Fu l’ex dirigente a chiedere la registrazione del marchio e della denominazione Associazioni Calcio Riunite Messina A.C.R. Messina. Come evidenziano i colleghi di MessinaSportiva, questa registrazione avvenne il 13 maggio 2014. Il logo venne poi trasferito sotto il controllo della famiglia Sciotto solo a fine 2022. Ma la legge stabilisce una durata decennale per questo atto, rendendo obbligatorio una sorta di rinnovo. Cosa che invece né Pietro Sciotto né AAD Invest Group si sono premurati di fare nei sei mesi successivi alla scadenza (termine massimo previsto per il rinnovo).

Morale della favola: la società di Sciotto che controllava il marchio non ha più alcun diritto su di esso. Mentre la Società Cooperativa Calcio Messina ha presentato questa domanda, con i classici tempi burocratici da attendere. Ma è “virtualmente” la controllante di tale denominazione. Il modello a cui potrebbe ispirarsi la Cooperativa è quello che gestisce il marchio della Triestina, che anche in quel caso non appartiene direttamente alla società. L’associazione nazionale Triestina Club, reale proprietaria del marchio alabardato, ha recesso il contratto di comodato con la squadra, posseduta dall’americano Ben Rosenzweig. Questo perché i giuliani hanno subito una dura penalizzazione in vista del prossimo torneo di Serie C. Sarà questa associazione a decidere se ridare o meno il marchio alla squadra. Cosa che potrebbe avvenire in futuro anche a Messina.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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