Gabriele Gravina svela la situazione relativa al caos della Serie B a margine del Consiglio Federale. Il presidente della Figc, in conferenza stampa, ha voluto smentire le accuse formulate dal presidente Massimo Cellino. A sua detta, infatti, non c’è alcun piano ordito contro le Rondinelle: “Ho voluto rappresentare i dati fattuali della situazione Brescia. Una situazione a noi molto chiara e molto strumentalizzata, rappresentata con false rappresentazioni della realtà e questo lo dice lunga sulle modalità con cui si mascherano alcune lacune nel nostro paese. Vengono additate responsabilità a chi non ne ha, anzi questa è stata l’ennesima occasione per dimostrare la grande competenza degli organi federali che con grande celerità hanno esercitato le norme che regolano il nostro calcio”.
Gravina ha ribadito la bontà del lavoro, prima investigativo e poi operativo, da parte della Covisoc. Il presidente della Figc non accetta che si parli di situazioni architettate ad hoc per favorire alcune squadre o sfavorirne altre: “La segnalazione è del 16 maggio, ma nessuno ha voluto evidenziare come in meno di 48 ore si sia arrivati prima alla segnalazione della Covisoc, poi alla decisione della Procura. C’è stata un’attenta analisi del materiale a disposizione, il tutto nasce però dal 17 febbraio. Se qualcuno pensa che sia stato fatto per agevolare terzi soggetti dice una menzogna, il tutto nasce da una segnalazione Covisoc che ha ravvisato un’atipicità nei pagamenti”.
Gravina svela la data dei playout di Serie B
Dunque, per completare il quadro della situazione, Gabriele Gravina ha fatto una ulteriore cronistoria. Attualmente, la priorità è quella di individuare una data per la disputa dei playout di Serie B. In ballo c’è il destino di tre squadre oltre al Brescia. Si tratta di Frosinone, Salernitana e Sampdoria: “Il 28 febbraio ci siamo confrontati con l’Agenzia delle Entrate, il 29 aprile c’è stato un sollecito della Covisoc e la risposta è arrivata il 16 maggio. Il 29 maggio ci sarà poi la prima decisione del Tribunale Federale e in base a quello che si verificherà in seguito ci saranno delle date condivise dalla Lega Serie B e proposte dal Consiglio per il 15 e il 20 giugno”, dichiara il presidente federale, come riporta Tmw.
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Proprio a proposito della disputa dei playout di Serie B, Gravina fa capire che si giocheranno in ogni caso. Il campionato cadetto, dunque, non andrà oltre il numero delle 20 squadre: “Le quattro squadre coinvolte potranno effettuare la fideiussione entro il 24 giugno per l’iscrizione ai campionati, mentre per le altre società ci sarà il termine perentorio del 6 giugno. Spero che non ci siano altre proposte con Serie B a 22, 23 o 24 squadre. Ci sono delle regole nel nostro calcio e spero che tutti le possano rispettare, è inutile continuare a sventolare modalità per distrarre l’attenzione di chi ama il calcio italiano. I playout, salvo valutazioni diverse che farà la Lega Serie B, si giocheranno il 15 e il 20 giugno”.

