Antonino Randazzo espone la sua posizione a proposito della convenzione dello stadio Renzo Barbera di Palermo. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Consiglio Comunale ha fatto capire che lo stato dei lavori è fermo. Durante la sua ospitata ad Agora su TRM, il consigliere ha fatto capire che il rischio era quello di fare il passo più lungo della gamba. Prova ne sia qualche dichiarazione a vuoto fatta un paio di mesi fa: “Ad oggi il Consiglio Comunale non ha fatto alcuna proposta all’ordine del giorno. Non si tratta quindi di accelerare o rallentare l’iter. Noi crediamo nel progetto del City Group. Il sindaco Lagalla dava per concluso l’iter a metà marzo, ma in Consiglio Comunale non è arrivata alcuna delibera. Abbiamo deciso di attendere un documento definitivo che non è mai arrivato”.
Convenzione Stadio Palermo, la posizione di Randazzo
Randazzo ha dunque seguito la scia del collega del gruppo Oso Ugo Forello, che parla di meccanismo inceppato. Sul piano degli impianti e delle strutture coinvolte dalla convenzione per lo stadio di Palermo, il pentastellato non pone limiti. Anzi, c’è la sensazione di voler chiudere nel migliore dei modi la faccenda: “Il meccanismo si è inceppato. Sono state ravvisate alcune questioni da affrontare, ma non sono arrivate più notizie. Ribadiamo la nostra disponibilità a discutere, siamo convinti dell’impianto della convenzione di 80 anni sia per lo stadio che per altre strutture esterne”.
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle è intervenuto anche sulla questione Decreto Stadi. Una grande opportunità, come ribadito dai suoi colleghi. Randazzo, in questo senso si appella ai rapporti istituzionali dell’assessore comunale Alessandro Anello: “A marzo è stata data al Consiglio Comunale la responsabilità di una presunta frenata sull’iter della convenzione. Oggi ci chiedono di decellerare, e sono d’accordo perché il Decreto Stadi è una grande opportunità. Bisogna entrare nel merito della questione relativa a Euro 2032, i rapporti tra l’assessore Anello e il ministro Abodi saranno cruciali in tal senso”.

