Ugo Forello tiene i piedi per terra a proposito della convenzione per lo stadio Renzo Barbera di Palermo. Il capogruppo Oso al Comune, ospite di Agorà a TRM, ha fatto capire che ci sono alcuni ostacoli da superare: “Il meccanismo si è inceppato purtroppo. Questo non significa che la cosa non debba essere portata avanti. Noi vogliamo concedere lo stadio al Palermo, ma lo vogliamo fare nel rispetto delle regole. In una convenzione di 80 anni ci sono dei requisiti necessari ed elementi che la normativa richiede. Il problema è legata ai consulenti a cui il Comune si è affidato: sono stati incapaci di capire cosa andasse inserito in una convenzione”.
Forello discute la forma della convenzione per lo stadio di Palermo. Quella inizialmente proposta era modificativa, ovvero con degli aggiornamenti di media entità. L’ex pentastellato, però, la vede diversamente: “Quel che non è andato è stato scritto in alcuni pareri. Il segretario generale e il ragioniere generale hanno contestato la procedura seguita dal legale del sindaco e dall’ufficio patrimonio. La procedura della concessione amministrativa è illegittima. La concessione in via esclusiva al Palermo e – di fatto – la ricostruzione dello stadio rende la concessione innovativa e non modificativa. Non sappiamo come verranno destinate le aree esterne e come verrà ricostruito lo stadio. Vogliamo solo comprendere la linea evolutiva, quindi il progetto”.
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Stadio Palermo, i problemi evidenziati da Forello
Le tempistiche lunghe sulla convenzione trovano un salvagente nel Decreto Stadi. A breve il Governo elargirà 5 miliardi per i lavori sugli impianti sportivi. Secondo Forello, questo agevolerà nel portare avanti ogni discorso: “Il ritardo nell’attribuire la convenzione si sta palesando come un’opportunità in più. Il Decreto si concretizzerà a maggio, quindi i tempi sono imminenti. Noi dobbiamo arrivare alla prossima stagione affinché il Palermo inizi il campionato senza problemi, in casa e con il pubblico. Al tempo stesso dobbiamo lavorare sulla convenzione, senza ansie e dando un’occhio al Decreto. Quello dello stadio non è un affidamento di beni, ma di servizi. Lo stadio rappresenta una grande opportunità per la città, dobbiamo procedere compatti”.
Forello, infine, non concorda con l’eventualità di problemi di natura politica nel portare avanti la convenzione per lo stadio di Palermo. Il componente del gruppo Oso ritiene che ci siamo solo problematiche di natura tecnica. Ostacoli da superare per il bene della città: “I problemi sono politici su una critica fatta dal primo giorno su una convenzione indeterminata. Poi sono subentrati problemi tecnici, che dovrebbero portare il sindaco a interrogarsi. La risoluzione di questi problemi tecnici darà ai palermitani la visione del sogno”.

