La ricostruzione del Palermo dovrà passare necessariamente dal nuovo allenatore e dal direttore sportivo. Dopo il biennio sotto la gestione di Leandro Rinaudo e di Eugenio Corini, infatti, la stagione appena conclusa è stata un fallimento su tutta la linea. Il lavoro da parte di Morgan De Sanctis è stato alla base di una annata da dimenticare, insieme alla guida tecnica di Alessio Dionisi, più volte finito sulla graticola ma riuscito comunque ad arrivare a fine campionato. Ora, però, il mister toscano è stato messo alla porta.
Tutta da capire, invece, la posizione di Carlo Osti. Il direttore sportivo, arrivato a Palermo a gennaio, ha provato a riunire i pezzi di un puzzle totalmente confuso. Una delle due opzioni per il futuro del club lo vorrebbero ancora al timone della direzione tecnica, ma c’è anche un piano B particolarmente caldo.
Palermo, nuovo allenatore: tre uomini e una… panca
Partiamo però dalla questione relativa al nuovo allenatore del Palermo, che è di applicazione e di spiegazione un po’ più semplice. Al momento sono tre i nomi più concreti accostati alla panchina rosanero. Tra questi, il più lontano è senza dubbio quello di Filippo Inzaghi. Il mister, reduce dalla promozione in Serie A alla guida del Pisa, ha fatto capire che la sua priorità è la permanenza in nerazzurro. Restano da capire i progetti del club toscano, i prossimi giorni saranno decisivi in questo senso.
Sono invece liberi da vincoli contrattuali Alberto Gilardino e Fabio Pecchia. Entrambi vantano già una promozione in Serie A in tempi recenti. Il biellese ha portato il Genoa in massima serie due anni fa, subentrando in corsa a Blessin e allenando anche nell’annata successiva, in cui ha ricevuto l’esonero in favore di Patrick Vieira. Il pontino, invece, ha guidato la corazzata Parma nella scorsa stagione, ma anche lui è stato allontanato dopo le prime gare in A.
Entrambi sarebbero propensi ad approdare al Palermo, ma il nuovo allenatore dipenderà dal direttore sportivo. In caso di permanenza di Osti, in pole position c’è Gilardino. L’alternativa Pecchia si concretizzerebbe solo con un altro ds.
LEGGI ANCHE -> Palermo, Dionisi: “Sono arrabbiato, Juve Stabia ha avuto più qualità”
Osti o Tognozzi come direttore sportivo
Sono invece solo due le piste per il nuovo direttore sportivo del Palermo. La conferma di Carlo Osti sembra essere l’opzione più probabile, considerando il buon lavoro svolto nei suoi primi quattro mesi e mezzo. La sua unica sessione di calciomercato ha portato tre big per la categoria come Audero, Magnani e soprattutto Pohjanpalo. Inoltre il dirigente veneto è un uomo di Giovanni Gardini, appena riconfermato sia a parole che nei fatti dal board del City Group. Questo può essere visto come un segnale per la permanenza del ds ex Sampdoria.
La pista alternativa, tornata con forza nelle scorse ore, porta a Matteo Tognozzi. Il dirigente 38enne è reduce dalla sua prima esperienza come direttore sportivo al Granada, dove in un anno e mezzo ha svolto un ottimo lavoro. In precedenza era stato uno dei “deus ex machina” del progetto Juventus Next Gen, che ha portato alla scoperta e al lancio di talenti come Yildiz e Huijsen. La sua candidatura porterebbe dunque a un mix tra le abilità da ds e un progetto tecnico più sostenibile e volto alla scoperta di giovani di prospettiva.
Al momento, in base alle ultime ricostruzioni, Osti appare in vantaggio per la sua permanenza. Il tempo, però, non manca e sarà fondamentale per prendere la decisione più giusta.

