Una stagione a dir poco tragica quella che sta vivendo la Salernitana in questa Serie B. La formazione campana si trova al penultimo posto e in piena zona retrocessione diretta, a -2 dalla zona playout e a -5 dalla prima squadra salva in questo momento, ovvero il Cittadella. La dirigenza dei granata ha così deciso di cambiare il quarto allenatore della stagione. Dopo Martusciello, Colantuno e Breda, gli amaranto hanno messo sotto contratto Pasquale Marino fino a fine stagione. Il tecnico nativo di Marsala avrà il compito di tentare di risollevare una squadra sprofondata in una crisi senza fine, provando il miracolo salvezza.
Pasquale Marino, gli inizi da giocatore tra Marsala e Akragas
Classe 1962, Pasquale Marino nasce a Marsala e inizia a calcare i palcoscenici della Serie C2 dal 1980 al 1984 con la squadra della sua città, salvo poi passare all’Akragas nella serie superiore. Nel 1989-90 si trova alla Battipagliese, dove vince il primo dei 2 campionati vinti in carriera, nel Girone D della Serie D. In seguito il lilibetano si trasferisce al Potenza, dove nella stagione 1992-93 gioca la sua ultima partita in Serie C1, per poi andare a giocare in Serie D prima con il Messina e poi con il Catania.
Proprio con i rossazzurri vince il suo secondo campionato da giocatore. Si tratta del Girone I della Serie D 1994/95, dopo il quale chiuderà la carriera solamente due anni dopo dedicandosi agli studi per diventare allenatore. Cosa, quest’ultima, che gli riuscirà con ottimi risultati già dall’anno del suo ritiro dal calcio giocato.
Dal Milazzo alla promozione in Serie A con il Catania
La carriera da tecnico di Pasquale Marino inizia proprio nel 1997. Il marsalese prende le redini del Milazzo, portandolo alla seconda posizione nella Serie D Girone I e dimostrando così tutte le sue capacità da allenatore. Il vero exploit avviene dal 2000 al 2003, dove mette in fila i primi due campionati vinti da allenatore. Il siciliano prima vince il Girone I della Serie D con il Paternò, mentre due stagioni dopo si aggiudica la promozione con il Foggia vincendo il Girone C della Serie C2 2002/2003.
Il risultato più importante della carriera del nuovo tecnico della Salernitana è di certo la promozione diretta in Serie A con il Catania nella stagione 2005/2006, con gli etnei che arrivarono secondi in classifica dietro ad una super Atalanta. L’anno successivo i rossazzurri riuscirono a mantenere la categoria, grazie alla vittoria nel match salvezza contro il Chievo Verona vinto con il risultato di 2-0.
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L’Europa League con l’Udinese e l’occasione sfumata di allenare il Palermo
Nella stagione successiva a quella della salvezza in Serie A con il Catania, Pasquale Marino approda all’Udinese per sostituire Alberto Malesani. Con lui in panchina, i friulani si qualificano in Europa League terminando il campionato al 7° posto in classifica. L’annata successiva vede alti e bassi, con la squadra uscita ai quarti di finale della seconda competizione continentale e una seconda parte del girone d’andata in campionato iniziato con 3 punti in 11 partite. Nonostante i numeri, il patron Pozzo lo riconferma e l’allenatore siciliano portò di nuovo i friulani al 7° posto, questa volta non valido per l’accesso all’Europa a causa della vittoria della Coppa Italia da parte della Lazio.
Il neo tecnico della Salernitana ha anche avuto la grande occasione di sedere sulla panchina del Palermo alla vigilia stagione 2019/20. Tuttavia, dopo aver firmato un contratto biennale, i rosanero non si iscrissero al campionato di Serie B a causa del fallimento societario e dunque tutti i contratti in essere decaddero, compreso quello di Marino.
Empoli, Spal, Crotone e Bari le ultime fermate prima di essere messo sotto contratto dalla Salernitana, nella quale avrà un compito arduo e proibitivo.

