Giuseppe Pavone torna a parlare della situazione in casa Trapani. Il direttore sportivo granata è stato ospite della trasmissione “T Zone” su Telesud nella serata di ieri. Da parte sua, come già fatto nel post partita contro il Giugliano, emerge rabbia e voglia di riscatto: “La società non nasconde il proprio dispiacere per la difficile situazione che la squadra sta attraversando. L’amarezza e la delusione sono palpabili, soprattutto considerando che a questo punto del campionato nessuno si aspettava di trovarsi in questa posizione di classifica. Veniamo da quattro sconfitte consecutive, un risultato che crediamo nessun’altra squadra di Serie C abbia ottenuto, eppure continuiamo a far parlare di noi”.
Il ds del Trapani ha fatto capire che tanti fattori stanno condizionando il campionato negativo dei granata. Pavone, infatti, pone l’accento sia sulla costante rivoluzione tecnica che sul caos del campionato di Serie C: “Molti osservatori esterni sostengono che all’interno della società ci sia caos, complice il cambio di quattro allenatori in pochi mesi. Altri sottolineano come, nonostante ci siano stati tolti 10 punti, la squadra abbia comunque dimostrato sul campo di meritare una classifica migliore. Inoltre, c’è chi critica la rivoluzione del mercato di gennaio”.
Trapani, Pavone sui cambi di guida tecnica e la vicenda Lescano
Poi Pavone è entrato più nel dettaglio, spiegando e motivando i continui cambi di allenatore. A partire dalla scelta di esonerare Salvatore Aronica: “Per comprendere le scelte societarie, è necessario fare un passo indietro. Tutto è iniziato con la sconfitta casalinga contro il Benevento, una gara che ci ha visto in vantaggio prima di subire la rimonta. In quel periodo, con Aronica in panchina e giocatori come Lescano, Fall, Udoh e Kanoute in rosa, la squadra occupava l’undicesima posizione, fuori dalla zona playoff”.
“A quel punto – prosegue Pavone – , la dirigenza ha deciso di cambiare guida tecnica, affidandosi a Ezio Capuano, convinta che la squadra avesse bisogno di una direzione chiara e univoca. L’allenatore ha chiesto una rivoluzione, scegliendo i giocatori adatti al suo schema e mettendo fuori chi non rientrava nei suoi piani. La società ha quindi deciso di accontentarlo, dando il via a un mercato invernale molto movimentato”.
Tra i cambiamenti di rotta che hanno investito invece la rosa del Trapani, il più importante riguarda la cessione di Facundo Lescano all’Avellino. Una partenza dolorosa, che Pavone ha spiegato così: “Un caso emblematico è stato quello di Lescano. Quando un giocatore chiede di andarsene, i motivi possono essere principalmente due: non si sente stimato all’interno dello spogliatoio oppure ha già raggiunto un accordo con un’altra società. Nel suo caso, la situazione era chiara e la cessione è diventata inevitabile.”
La rivoluzione di gennaio e la riconferma di Torrente
Giuseppe Pavone ha rposeguito il suo intervento chiarendo la strategia della società a partire dal mercato di riparazione. Dalle sue parole sono arrivate anche delucidazioni sulla stabilità della panchina occupata da Vincenzo Torrente: “La strategia societaria si è quindi concentrata sull’acquisto di giovani talenti, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva per il futuro. Dopo l’addio di Capuano, la panchina è stata affidata a Vincenzo Torrente. L’auspicio era quello di trovare rapidamente un’amalgama tra i giocatori già presenti e i nuovi arrivati, ma i tempi di adattamento si sono rivelati più lunghi del previsto”.
Le quattro sconfitte consecutive non hanno portato il Trapani a valutare l’esonero di Torrente. Anzi Pavone ha fatto capire che il club del presidente Antonini punta forte sul tecnico campano: “Nonostante il momento difficile, questa mattina la società ha avuto un confronto con Torrente. Lui ha espresso la volontà di proseguire il suo lavoro. Il tecnico ha chiesto più tempo per soddisfare le aspettative dei tifosi e della dirigenza. Per evitare ulteriori alibi, la società ha deciso di riconfermarlo alla guida della squadra. Il cammino è in salita, ma la speranza è che la squadra possa presto invertire la rotta e ritrovare fiducia e risultati”.

