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Palermo, Le Douaron: “Qui come a Marsiglia. Serie B equilibrata, bisogna lottare”

Parla Jeremy Le Douaron: l’attaccante del Palermo si è raccontato in un’intervista al Corriere dello Sport per parlare del suo momento e quello della squadra. I rosanero arrivano da due vittorie di fila con Cosenza e Brescia e sono tornati in piena corsa per i playoff. L’ambizione è quella di restare quanto più in alto possibile, ma in questa fase della stagione si può solo correre e racimolare punti. Spazio anche all’adattamento del francese in Italia e alle sue valutazioni sul campionato di Serie B, in vista della sfida con la Sampdoria.

Le Douaron: “Palermo offre qualcosa di straordinario”

Le Douaron parla di come si sta inserendo pian piano nell’idea di calcio italiano, a cominciare dall’adattarsi ad un linguaggio comune: “Studio la lingua da quando sono arrivato, lo faccio non solo per integrarmi al massimo coi compagni ma perché è importante conoscere una cultura diversa, La stessa cosa avviene in Francia quando arrivano calciatori stranieri e questo aiuta il rendimento delle squadre. Gomis, Gomes, Diakitè, Henry e Blin (che conoscevo da prima) mi hanno aiutato ad adattarmi. Ma il vero motivo della mia scelta è stata proprio Palermo“.

Per il francese esiste un parallelo importante tra la cittadina siciliana e una grande piazza del football transalpino: “Ho subito percepito un fervore che raramente si vede in Francia. Mi piace paragonare Palermo a Marsiglia, lì c’è la stessa ambizione. La città vive di calcio, tutti vogliono la Serie A, in ogni partita l’atmosfera allo stadio è incredibile. Il clima è stupendo, faccio lunghe passeggiate in riva al mare e per conoscere le tante opere architettoniche del luogo. In più il club alle spalle è ambizioso, come me, e mi ha convinto col suo progetto”.

Le Douaron racconta poi dei suoi inizi, di come si è innamorato di questo sport: “Ho iniziato a giocare da piccolissimo, avevo 5 anni, e amavo il calcio. Sono circondato da una famiglia che mi supporta, per ora vivo solo perché la mia fidanzata è rimasta in Francia a studiare ma conto che mi raggiunga presto. Professionalmente, ho girato tante squadre della Bretagna ma dopo gli anni bellissimi al Brest ho deciso che era tempo di fare un’esperienza diversa. E Palermo offre qualcosa di straordinario”.

Le Douaron: “Serie B equilibrata e competitiva, in Italia domina la tattica”

Arrivato a Palermo, Le Douaron si è dovuto cimentare con un nuovo modo di vedere e vivere questo sport: “La Serie B è piena di calciatori bravi a livello tecnico, mi avevano parlato di un campionato competitivo ed equilibrato e così è stato. Basti vedere come soffrono anche squadre che l’anno scorso erano in A. A Brest si gioca un calcio più fisico, in Italia domina la tattica, in campo ci sono meno spazi e i difensori sono più duri”.

Le caratteristiche tecniche di questo giocatore hanno tenuto banco a lungo nel corso dei mesi. Ma è lo stesso calciatore a raccontarsi dal punti di vista tattico: “Sono sempre stato un attaccante che si sforza per la squadra, posso coprire più ruoli. So che i tifosi domenica hanno apprezzato un mio recupero in fase difensiva, mi fa piacere perché indica il mio stile di gioco: dare tutto me stesso per contribuire a raggiungere l’obiettivo”.

Le Douaron ha faticato a ritagliarsi spazio nel Palermo. L’adattamento al calcio italiano, gli schemi tattici di Alessio Dionisi e i tanti compagni di reparto ne hanno limitato il minutaggio. Ma il francese non ha paura della concorrenza: “La competizione è un fattore importante. L’attacco del Palermo è composto da giocatori forti che hanno caratteristiche diverse. Ma siamo complementari all’interno del campo e fra noi c’è un’intesa sana. Poi l’allenatore fa le sue scelte. La squadra era già competitiva ma i nuovi l’hanno ulteriormente rinforzata. Hanno giocato ad alto livello, anche in serie A e questo ci dà tanto in termini di esperienza”.

Le Douaron: “Concentrati sulla Sampdoria, bisogna combattere per vincere”

Le due vittorie con Cosenza e Brescia hanno restituito non solo il buon umore, ma la convinzione che il Palermo può giocarsela con tutti: “Nell’ultimo periodo altre partite così avremmo dovuto vincerle invece le avevamo pareggiate. Il segreto sta in poche parole, essere solidi in difesa e sfruttare le occasioni a favore. Ora bisogna continuare su questa strada ma il segnale di domenica è preciso: nel Palermo ognuno lotta per l’altro e bisogna dare il massimo fino all’ultimo secondo”.

“Non è ancora il momento di guardare la classifica, per chiudere in alto dobbiamo vincere più partite possibili e sta a noi farci trovare pronti. Bisogna restare concentrati gara dopo gara, sabato ci aspetta la Sampdoria a Genova. E la prima cosa che ho imparato della B è che ogni partita è difficilissima e va combattuta” conclude Le Douaron.

Redazione Sporticily
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