Valerio Antonini torna a parlare del Messina. Il presidente del Trapani è stato ospite di “T Zone” su Telesud. Durante il suo intervento è tornato a parlare della sua idea, poi non resa concreta, di non andare a giocare il derby di due settimane fa al “Franco Scoglio”. Queste le sue parole: “Io non avrei voluto mandare la squadra a giocare a Messina. Non perchè ce l’ho con il Messina, tutt’altro. Messina è una realtà straordinaria, che non merita di essere nelle condizioni in cui è oggi. Secondo me è allucinante che io abbia pagato quasi un milione di euro per 3 mesi di gestione, mentre loro non hanno pagato le imposte. Non è un campionato regolare, non si può consentire”.
Poi Antonini ha ribadito il fatto che società come il Messina faranno fatica a concludere il campionato di Serie C. Il presidente granata ribadisce che situazioni del genere potevano essere evitate: “Messina e Taranto sono frutto di situazioni che si conoscevano ampiamente nella scorsa stagione. Si consente di pagare il 16 aprile le scadenze che coprono stipendi e imposte risalenti a gennaio, per iscriversi al campionato successivo. Vuol dire che qualcuno può portare a scadenze ‘a babbo morto’ i pagamenti federali ed erariali. Quel che stiamo vedendo è un reato, una truffa portata avanti ai danni della Lega e delle altre società, da chi gestiva queste società. Basti vedere i bilanci di Messina, Taranto, Turris e non solo. Queste società non sono in grado di finire il campionato, è una situazione di una gravità incredibile”.
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Antonini smentisce le sue mire sul Messina
Infine si arriva al tema caldo di questi ultimi giorni. Valerio Antonini vuole mettere le mani sul Messina? Il presidente del Trapani, proprio in questa veste, risponde così: “Non è consentito a nessuno avere due proprietà nello stesso campionato. Essendo il proprietario del Trapani, non posso esserlo del Messina. Ormai mi sento un siciliano adottato, sto lavorando per trovare una soluzione alla salvezza del Messina. Un fenomeno come la Sicilia, che è unico in Italia per grandezza, importanza e statuto autonomo, è un’opportunità irripetibile che non possiamo buttare. Messina è una città importante, si deve trovare una soluzione che consenta a questa società di non fallire e ripartire dall’Eccellenza. Serve una proprietà seria con uno sviluppo importante”.
“Non vedendo nessuno che si palesa – prosegue Antonini – ho detto al sindaco che sono disposto a mettermi al tavolo. Voglio trovare una soluzione che consenta, nelle more di finire il campionato, di andare a fare una Serie D dignitosa e che consenta al Messina, con una proprietà seria, di tornare nei professionisti. Antonini che prende il Messina per poi vendere il Trapani è una cavolata. Cose tipiche di una realtà locale che sta tentando in ogni modo di creare malcontento e frustrazione nella tifoseria trapanese e tra le mie società”.

