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Trapani, Antonini: “Coppa Italia non ci basta. VAR? Sto facendo un dossier per la FIGC”

Valerio Antonini non può dirsi soddisfatto del momento che il suo Trapani sta vivendo. L’ultima sconfitta, con la rimonta subita dal Benevento nel finale di una partita dominata, ha scosso particolarmente gli animi dell’ambiente, con la dirigenza che adesso sta valutando ulteriori rivoluzioni. Il presidente ne ha parlato a T Zone, in onda su Tele Sud.

Antonini sul momento del Trapani

“Il Trapani ha perso nelle ultime 7 gare cinque volte per 1-2 nella stessa maniera. La squadra commette degli errori clamorosi, pur gestendo la partita bene all’inizio. Basta un piccolo fattore negativo che improvvisamente si perde la bussola. È dall’inizio dell’anno che cerchiamo di invertire questa tendenza, ma non ci siamo riusciti. Il pareggio a Monopoli è stato lo spartiacque negativo della stagione. Se avessimo vinto saremmo saliti al secondo posto. Io pensavo di superare questo calvario, ma così non è stato”, ha sottolineato Valerio Antonini. “È chiaro che la società sta facendo delle riflessioni sulla guida tecnica. Quando si perdono tutte queste gare, con la rosa che abbiamo allestito, ci sono delle responsabilità dell’allenatore”.

La gara, tuttavia, è stata fortemente decisa anche dalle scelte arbitrali, aspramente contestate nel post partita. “Dal VAR non si torna indietro. Sento colleghi di Serie A che si lamentano, ma non scherziamo. La Serie C è devastante, ho seguito diverse partite e sto scrivendo un dossier che manderemo a FIGC, Lega Pro e Aia. Ci sono partite costruite su degli errori arbitrali ed è un dato allarmante. Se ai playoff c’è il VAR, non capisco perché non si possa fare anche in campionato. Continuare a cercare scuse significa difendere un sistema in cui certe squadre vincevano i campionati con gli aiutini”. Ma non è l’unica critica. “La Serie C ha un format obsoleto, dovrebbe essere a 20 squadre, con un patrimonio non solo legato agli indici di liquidità. Ci sono almeno due formazioni che a gennaio rischiano di non esserci più. È una cosa improponibili e ingestibile, c’è il rischio di falsare il campionato”.

E sull’umore della piazza: “Le critiche dei tifosi mi hanno lasciato del dispiacere. La squadra ha dato tutto per cercare di vincere, sia in occasione del pareggio che dopo l’1-2. Ci sono stati pali e traverse. Mi sarei aspettato una reazione diversa dagli spettatori, uno stadio pieno e un’attenzione diversa nel cercare di stimolare i ragazzi in un momento difficile. Il 99% delle persone parla di pallone e la restante parte parla di calcio. È una cosa per pochi e giudicare una squadra da fuori è impossibile. Al tifoso che critica non si può rispondere, perché giudica in base ai risultati e a quello che vede”.

I prossimi obiettivi

In attesa di fare le opportune valutazioni dal punto di vista della guida tecnica, Valerio Antonini ha fissato gli obiettivi. “Il secondo posto deve essere alla portata della squadra. La Coppa Italia ti dà la possibilità, vincendola, di centrare l’obiettivo con 3-4 partite. Ma noi non abbiamo costruito questa rosa per accontentarci di vincere la Coppa Italia. La classifica è corta e servirà inanellare una serie di risultati positivi. Non ci sono più squadre come Benevento e Catania sul nostro cammino e se la squadra vorrà recuperare, ha tutte le carte in regola per farlo”.

Antonini sui singoli giocatori del Trapani

Il presidente del Trapani ha parlato anche di alcuni giocatori della rosa. “Lescano è un ragazzo straordinario, che ho cominciato a conoscere già in sede di trattativa. Mi sono reso conto che è una persona seria, di grandi valori, che fa una vita sana. Con lui ci siamo capiti in cinque minuti e da quel momento ho avuto un rapporto schietto. L’ho criticato quando non ha tirato il rigore con la Juventus Next Gen, ma quel discorso davanti alla squadra gli ha dato qualcosa. Sin qui ha giocato un campionato eccellente, in linea con le aspettative. Gioca con una caviglia gonfia ma non si tira mai indietro. Ce ne fossero 22 come lui. È un acquisto che rifarei sempre”.

E su Silvestri: “È un ragazzo che sente la responsabilità in maniera importante, pur essendo arrivato a fine mercato. Non giocare col Team Altamura lo ha segnato, ma ci sono tanti ragazzi straordinari. Carraro, che ad inizio anno non ha giocato bene, sta crescendo. La sua uscita ha fatto perdere le distanze tra difesa e attacco che ha aperto una voragine a favore del Benevento”.

In occasione di Trapani-Benevento, Valerio Antonini, dalla panchina, ha vissuto le emozioni a stretto contatto con il tecnico Salvatore Aronica e coi giocatori, ma non si ripeterà. “La scelta di stare a bordo campo è stata una delle più geniali che ho avuto. Hai tutta un’altra prospettiva rispetto la tribuna. Senti gli odori, le parole, gli sguardi, gli atteggiamenti, cose che da lontano non capisci. Ho imparato più cose sulla squadra in una sera che negli ultimi 4 mesi. Non lo rifarò, so che per quanto può essere un booster di energia nei momenti positivi, può mettere pressione alla squadra in maniera importante. Voglio evitare un alibi in caso di risultato negativo, mi hanno detto che sono ingombrante come figura e probabilmente è vero. Ma è stato educativo”, ha concluso.

Redazione Sporticily
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