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Palermo, Dionisi: “Con la Sampdoria grande occasione, non mi sento in discussione”

Alessio Dionisi presenta la partita tra Palermo e Sampdoria, valida per la 14a giornata di Serie B. La conferenza stampa parte parlando di Matteo Brunori: “Nelle ultime due settimane è il giocatore con cui ho parlato di più. Con Matteo ci siamo confrontati più volte. Non nascondo che negli ultimi giorni l’ho visto in maniera più positiva e questo mi rende felice. L’obiettivo è contare su giocatori forti e Matteo lo è. Come ho detto a lui e agli altri non conta quel che si è fatto, ma quel che si vuole fare e si fa ogni giorno. Chi vuole migliorarsi e chi vuole dare a questa squadra deve lavorare per poi ottenere. Da questo punto di vista siamo sulla buona squadra”.

Sempre a proposito di Brunori, Dionisi fa capire che ora è fermamente nel giro della prima squadra. Il capitano potrebbe dunque scendere in campo dal primo minuto contro la Sampdoria: “Ho fatto solo scelte tecniche, non ci sono stati problemi. Ho scelto in base a quel che ho visto e domani sarà lo stesso in base alle ultime due settimane. Non dobbiamo dimenticare il percorso che stiamo facendo. Sto vedendo segnali positivi da parte di tutti”.

Dionisi presenta Palermo – Sampdoria

Si passa poi alla sfida tra Palermo e Sampdoria, con Dionisi che non vuole soffermarsi sul prossimo avversario. La voglia è quella di sfruttare il turno casalingo: “Io guardo in casa mia, non mi piace guardare in casa degli altri. Noi ci alleniamo da 11 giorni consecutivi, i ragazzi hanno voluto allenarsi anche domenica. La squadra sa cosa vuole e lo dobbiamo riportare. Abbiamo la fortuna di giocare in casa e aspettiamo tanti tifosi. Dobbiamo alimentare la loro voglia per avere un vantaggio”.

Il passaggio fondamentale per una svolta è dettato da una maggiore prolificità in zona gol. Dionisi fa capire che non c’è ansia da prestazione: “La finalizzazione è la parte più importante. Abbiamo qualità, abbiamo giocatori che sono stati finalizzatori e devono tornare a esserlo. Sappiamo di aver finalizzato meno di quanto abbiamo creato, dobbiamo arrivare con meno tensione e paura di sbagliare in zona gol. Sappiamo di poter solo lavorare per mettere i giocatori nelle condizioni migliori possibili. Il risultato è dettato dallo spirito, ma non la finalizzazione. A me lo spirito di squadra sta piacendo, dobbiamo alimentarlo attraverso i risultati. Dobbiamo avere uno spirito positivo nonostante i risultati siano meno buoni di quel che vogliamo”.

Il saluto a Lucioni

Alessio Dionisi ha detto la sua sull’addio di Fabio Lucioni. Una separazione già nell’aria da tempo e divenuta ufficiale in settimana: “È stata una scelta societaria, non aggiungo altro. La società ci è vicina, agli allenamenti è venuto anche Gardini che non eravamo abituati a vederlo. Noi al momento abbiamo tutto, al mercato non pensiamo. La scelta di Lucioni non è arrivata dall’oggi al domani, la decisione l’avete saputa ma ne stavano discutendo. La società ha preso la decisione giusta in base alla squadra, sicuramente c’è grande spirito di intenti in società”.

Si parla anche di moduli, con Dionisi che non vuole parlare di numeri. Sono altri, secondo lui, i problemi: “L’occupazione dello spazio con palla è diverso da quello senza palla. Dipende dagli interpreti e dagli avversari. Lavoriamo sull’occupazione dello spazio per sfruttare al meglio i nostri interpreti. Stiamo lavorando in maniera simile ma diversa rispetto a quando abbiamo iniziato. I risultati non ci danno ragione in pieno, ci sono cose positive ma sono poche”.

Rayyan Baniya torna a disposizione. In vista di Palermo-Sampdoria, Dionisi ha parlato anche di ballottaggi ancora in testa: “Rayyan sta bene, si è allenato tutta la settimana con la squadra. Abbiamo l’ultimo allenamento oggi, spero di non perdere nessuno. Ho ancora due ballottaggi in difesa, uno a centrocampo e due in attacco”.

Palermo – Sampdoria secondo Dionisi

Alessio Dionisi è a rischio esonero? Il tecnico ha fatto capire di non pensarci, anche perchè tutto il Palermo è dalla sua parte: “Un allenatore si sente in discussione sempre, io mi metto in discussione con me stesso. Se gli altri mi mettono in discussione non lo so. Un allenatore viene giudicato dai risultati, certe domande andrebbero fatte a chi giudica un allenatore. Io non vivo questo pericolo, perchè alleno da diversi anni e nel calcio se ne vedono di ogni. Non c’è una regola, io alleno e lo faccio con entusiasmo. Sento il supporto da parte di tutti e vedo una squadra con un’identità. Poi ripeto che dobbiamo fare di più”.

A proposito della Sampdoria, Dionisi fa capire che il Palermo affronta una squadra ferita e incerottata, ma comunque forte: “La Sampdoria ha giocatori forti e una società importante, stiamo parlando pur sempre della Sampdoria. Domani abbiamo una possibilità importante contro una squadra che non sta performando come dovrebbe”.

Alessio Dionisi ammette di non aver mai schierato la formazione dei suoi desideri. Il tutto a partire dalla disponibilità di alcuni giocatori, in particolare i centrali difensivi: “I nostri centrali hanno caratteristiche diverse. Aver recuperato Baniya è una freccia in più nell’arco. C’è chi ha giocato di più e chi ha giocato di meno, veri e propri titolari non ce ne sono. Nella testa di un allenatore c’è sempre una formazione ideale, ma credo di non averla mai schierata”.

Le idee della società

Le parole di Giovanni Gardini a Roma hanno fatto un’eco importante. Dionisi le commenta così: “Ho avuto modo di conoscere e approfondire la conoscenza dei dirigenti. Le cose societarie non mi riguardano, faccio parte dello staff e vengo giustamente giudicato. Sappiamo tutti che vogliamo di più, non avremmo firmato per avere questa classifica dopo 13 partite. Siamo tutti responsabili, quando le cose vanno sia bene che meno bene. Dobbiamo lavorare uniti per migliorare. C’è sempre tempo, sia in una partita che in una stagione. Non è mai finita se ci si crede”.

Siamo arrivati nell’ultimo mese del 2024. Dionisi fa capire che ogni partita è fondamentale e non bisogna guardare troppo a lunga gittata: “Ai ragazzi dico sempre che la prestazione è lo specchio degli allenamenti e il risultato è lo specchio della prestazione. Ora siamo giunti al momento di raccogliere, è il terzo step. Le prestazioni con alti e bassi le sto vedendo, ora dobbiamo ottenere di più. Un mese è un periodo troppo lungo per fare previsioni e valutazioni, domani abbiamo una grande occasione perchè giochiamo in casa e ci giochiamo tanto. Di tempo ne abbiamo per migliorare”.

Il ruolo del “sottopunta” potrebbe essere cucito su misura per Matteo Brunori. Dionisi, in chiusura di conferenza stampa, parla più in generale del reparto offensivo, comprendendo anche Thomas Henry e Jeremy Le Douaron: “Thomas ha caratteristiche diverse, più da legante con il resto della squadra e nel riempire l’area. Jeremy è arrivato per giocare a destra o al centro, si sta disimpegnando meglio al centro ma presto potrebbe tornare a destra. Matteo ha caratteristiche uniche, lo vedo sia da numero 9 che da numero 10. Per fare il numero 9 serve riempire l’area e attaccare la profondità, anche lavorare di spalle. Da numero 10 devi saper legare il gioco e lui lo sa fare. Stiamo lavorando anche per giocare con due terminali offensivi, vedremo se dall’inizio o durante la gara. Dipende da loro, non solo dai compagni e dagli avversari”.

Redazione Sporticily
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