Due facce della stessa medaglia: un Palermo propositivo e spesso dominante nel primo tempo, che però non concretizza appieno quanto prodotto e consente all’avversario di indirizzare la gara nella ripresa. Questo è quanto raccontano i numeri dei rosanero guardando a questi primi 13 incontri di Serie B e in attesa della sfida alla Sampdoria. Gli uomini di Alessio Dionisi sono stati spesso identificati come una squadra che in maniera discontinua mostra il suo potenziale, certamente sulla carta più elevato dell’attuale sesto posto, alla pari di Bari, Brescia e Juve Stabia. E, in effetti, pare che si vedano appunto due Palermo diversi nel corso delle partite, che hanno numeri ben diversi tra primo e secondo tempo. Numeri che certamente hanno dato da pensare in questa ultima pausa nazionali prima della fine del 2024.
Palermo, le due facce dei rosanero: possesso palla, tiri e gol, rosa rallentano nella ripresa
Il Palermo 2024-25 approccia il più delle volte bene le partite, ma è nel secondo tempo che i siciliani vanificano spesso i loro sforzi. In termini di possesso palla, tiri e gol realizzati, i rosanero calano praticamente sempre nella seconda frazione. Il che segnala come i siciliani soffrano il ritorno degli avversari nel corso dell’incontro.
Partendo dal possesso palla, il Palermo mediamente tiene il pallino del gioco molto più nel primo tempo che nel secondo. Infatti, la squadra di Alessio Dionisi ha una media di possesso del 53,5 % nei primi 45 minuti, che cala fino al 48,7 % nei secondi 45. E questo nonostante 9 volte su 13 a fine gara i rosanero abbiano il miglior dato complessivo, dimostrando di puntare molto sulla costruzione di gioco partendo dal controllo della sfera.
Attacco rosanero a secco da settembre nei secondi tempi
Il dato più lampante su come il Palermo perda parzialmente il controllo della gara nella ripresa sono però i dati relativi ai tiri e ai gol, fatti e subiti. Nei primi tempi, la squadra di Alessio Dionisi costruisce un’infinità di azioni pericolose. Si parla di ben 97 occasioni, di cui 26 dirette verso la porta, che però hanno portato appena 8 reti all’attivo. Di contro, la difesa tiene botta nei primi 45 minuti, dato che i tiri incassati sono 72, di cui 25 versi i pali della porta difesa da Sebastiano Desplanches. E l’estremo difensore ha raccolto appena 4 volte il pallone in fondo al sacco.
I dati, però, vengono quasi del tutto ribaltati nella ripresa. Non tanto in termini di azioni create, perché anche in questo caso i siciliani non mancano di calciare verso la porta avversaria (34 volte su 80 tiri totali). Anche se va sottolineato come i siciliani non vadano a segno nei secondi tempi dallo scorso 30 settembre, contro il Sudtirol. Eppure, il maggior possesso palla avversario concede a questi una maggiore pericolosità e costringe il Palermo ad incassare. I siciliani hanno subito 88 conclusioni complessive, di cui 28 verso la propria porta, e 7 reti.
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Palermo senza rimonte
Non appare quindi causale che il Palermo non abbia ancora completato una rimonta quest’anno. Al massimo, da una situazione di svantaggio, i rosanero sono riusciti a strappare un punto al Cosenza. Il più delle volte la gara si indirizza nei primi 45 minuti, che si tratti di vittorie o sconfitte.
Alessio Dionisi ha spesso detto che in Serie B, un campionato dove regna l’equilibrio, è difficile vincere le gare sprecando le tante azioni che sprecano i rosa. Dato innegabile, come il fatto che è difficile accorciare il gap con le prime senza continuità. Ora sta dunque al Palermo trovare il modo per riequilibrare questi numeri e tentare la rimonta verso i posti che gli spettano.

