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Caserta: “A Palermo una rivoluzione, ma Serie A non è certa. Per Dionisi sarà bella prova”

Il Palermo è alla vigilia di una stagione molto importante per il nuovo corso targato City Football Group, dopo le mancate promozioni delle ultime due stagioni. La curiosità di capire come si muoverà la proprietà dei rosanero è tanta, anche tra gli addetti ai lavori. Tra questi c’è Fabio Caserta, che proprio a Palermo ha giocato nell’annata 2007-08 e che ha affrontato i siciliani in qualità di allenatore del Cosenza a settembre scorso (i calabresi vinsero con un gol di Canotto nel recupero). Il tecnico, in un’intervista rilasciata in esclusiva a Sporticily.it, ha parlato di quelle che sono le sue aspettative nei confronti della sua ex squadra, anche in riferimento dei cambi effettuati, con l’arrivo di Alessio Dionisi e Morgan De Sanctis.

Palermo, senti Fabio Caserta: “Vincere in Serie B non è facile”. Il parere su Corini e City Group

La stagione di Serie B appena conclusa ha visto il Palermo chiudere al sesto posto della classifica, per poi essere eliminato in semifinale ai playoff contro il Venezia. Un risultato che non può essere imputato, secondo Fabio Caserta, al City Football Group: “Vincere un campionato non è mai facile, in nessuna categoria. Il Palermo ha una società forte, che si è mossa bene nel mercato sia a giugno che a gennaio. Sono arrivati dei giocatori importanti per la categoria. Non me la sento di dire che la società ha sbagliato”.

È sufficiente guardare la lista delle partecipanti allo scorso campionato per comprendere come la Serie B sia un campionato di difficile lettura, dati i flop di diverse squadre di blasone: “In cadetteria ci sono tante società ugualmente forti e brave ad investire. Delle promosse il Parma innanzitutto, che l’anno prima non aveva centrato l’obiettivo; il Como, per me una corazzata, che ha una proprietà molto ricca ed ha investito tanto; il Venezia, che è dovuto passare dai playoff, stoppando una squadra come la Cremonese. Anche i grigiorossi hanno una società forte e un allenatore come Giovanni Stroppa tra i migliori della categoria”.

Neanche l’ormai ex tecnico Eugenio Corini, secondo l’allenatore di Melito di Porto Salvo, è da condannare. “Non so individuare delle responsabilità all’interno del Palermo. In stagione ha vissuto momenti più o meno buoni. Corini stava facendo un grande lavoro, a mio avviso, nonostante le problematiche che ci sono state e gli errori fatti. La squadra, la società e lo stesso ds Rinaudo hanno lavorato bene. Poi non vinci e nell’opinione pubblica passa l’idea che hai fatto un campionato non all’altezza. Ma non è così, perché non è mai facile vincere”.

È per questo motivo che Fabio Caserta è cauto rispetto a quella che potrebbe essere la prossima stagione di Serie B del Palermo. “La rivoluzione che si prevede, con il nuovo direttore sportivo, il nuovo staff tecnico e anche nuovi giocatori, non può dare certezze di vittoria. Ma questo vale per qualsiasi squadra, anche per il Sassuolo appena retrocesso. Non si può buttare tutto all’aria dopo le prime difficoltà, altrimenti è difficile creare qualcosa di duraturo”.

Fabio Caserta su Alessio Dionisi: “Palermo banco di prova importante”

A dovere gestire da un lato le aspettative del City Group e dall’altro la nuova rosa sarà l’allenatore Alessio Dionisi, che ha mostrato in carriera un calcio moderno e offensivo. “Palermo sarà una bella prova per Dionisi. Il tecnico finora ha disputato delle ottime stagioni in piazze dove non c’è la pressione che c’è in Sicilia. Penso ad Empoli, Venezia e Sassuolo. Un ambiente diverso, in cui anche se perdi non succede nulla. C’è grande curiosità di vedere la reazione ai possibili momenti negativi, che naturalmente non gli auguro. Sarà interessante vedere se, anche nelle difficoltà, riuscirà a lavorare serenamente anche a Palermo“.

L’allenatore ex Cosenza si è espresso anche su quelle che potrebbero essere le peculiarità del nuovo Palermo: “Ho seguito Dionisi nelle sue precedenti esperienze e l’ho anche affrontato ai tempi del Venezia. Le sue squadre giocano bene a calcio e hanno una specifica identità. Da questo punto di vista i palermitani possono stare tranquilli. Anche il nuovo ds De Sanctis ha un percorso importante alle spalle, fatto prima a Roma e poi a Salerno. Sa fare molto bene il suo lavoro e lo dimostrerà”.

La pressione di Palermo sui giocatori rosanero

Alessio Dionisi a Palermo non sarà però l’unico a dovere sottostare alle pressioni della piazza. Fabio Caserta ne è consapevole, essendo stato in Sicilia da giocare. “Quando ti ritrovi in determinate città, devi sapere quello che possono darti nei momenti belli e in quelli brutti. Palermo è una piazza che vive di calcio, dove c’è tanto calore. E se le cose non vanno bene, ti contesta e vede tutto negativo. Ma non è solo Palermo, si tratta di tutte le squadre che vivono di passione e di calore: Roma, Napoli oppure la stessa Cosenza, dove ho allenato. Lì la piazza è più piccola ma ha queste caratteristiche: se vinci due partite sei da Serie A, se ne perdi due cominci a fare i conti per evitare la retrocessione”.

È ciò a cui ha fatto riferimento anche Matteo Brunori al termine di Venezia-Palermo. “Il risultato condiziona l’umore della gente, devi metterlo in conto se giochi o alleni una squadra come il Palermo. Ma se vinci due o tre gare di fila, giri per la città come un idolo, tutti ti amano”, prosegue l’allenatore calabrese. “In altre piazze, invece, che tu vinca o perda, tutto è normale. Io preferisco avere questi alti e bassi emotivi, anche se è normale volere un po’ più di equilibrio. Non è facile raggiungerlo”.

È per questo motivo che ci sarà da valutare attentamente la costituzione della nuova rosa. Tra i giocatori che nella stagione 2023-24 hanno deluso le aspettative, a tal proposito, c’è Roberto Insigne, che Fabio Caserta ha potuto allenare a Benevento. “A Palermo non ha espresso tutto il suo potenziale. A mio avviso, è stato penalizzato dal sistema adottato dai rosa lo scorso anno in diverse partite (il 3-5-2, ndr). Non ha le caratteristiche di Di Mariano, che ha fatto per tanto tempo l’esterno a tutta fascia. Lui si esprime al meglio in un 4-3-3 o in un 4-2-3-1, dove può sfruttare l’uno contro uno. È un ragazzo fantastico umanamente parlando”. Fabio Caserta ritiene che il Palermo debba continuare a puntare su di lui, ma anche su altri elementi già in rosa. “A mio avviso, se il Palermo desse un’altra chance a Di Mariano, Insigne e Di Francesco nel reparto avanzato, potrebbe alzare notevolmente il tasso tecnico di questa squadra”, ha concluso.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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