Il Città di Avola del presidente Gregorio Motta è promosso in Eccellenza! Ma andiamo con ordine e cerchiamo di valutare per bene il percorso della squadra siracusana, fresca di successo ai playoff. L’Avola si è piazzato al secondo posto in classifica di Promozione girone D, totalizzando la bellezza di 62 punti in 26 gare disputate. Chiudendo la regular season a sei punti di distanza dal Vittoria capolista, ma con un vantaggio di diciassette punti dal Vizzini quinto. Ai playoff, invece, dopo aver saltato fisiologicamente il primo turno, grazie al vantaggio in classifica sopracitato, la ‘finalina’ con il Priolo Gargallo per accedere alla fase successiva è stata vinta 2-0 dalla squadra del mister Attilio Sirugo, trascinata dalle reti di Ricca e Caldarella (a quota 9 in stagione). Come detto, in semifinale, l’Avola trascinato in quel del Vincenzo Presti da circa 250 spettatori di fede rossoblù, ha eliminato il Nicosia, seconda forza del girone C di Promozione per poi ripetersi anche in finalissima contro la Polisportiva Gioiosa, vincendo 0-1 e staccando il pass definitivo per l’Eccellenza.
Il presidente rossoblù – in esclusiva – ha rilasciato un’interessante intervista ai microfoni della redazione di Sporticily.it. Di seguito, il pensiero sul suo percorso quadriennale nella società siciliana: “Io provengo da Floridia, in pratica ho spostato il titolo quattro anni fa ad Avola, per assenza di campo e di strutture. Con il sindaco abbiamo trovato l’accordo e dal 2020 il Floridia è diventato il Città di Avola. La gente, inizialmente, era scettica nei miei confronti. Tutti pensavano che me ne sarei andato una volta fatto il campo a Floridia e invece ho dimostrato di volerci stare. Ho sempre detto di avere solo bisogno di tempo per raggiungere i risultati. In effetti, in quattro anni, siamo passati dalla Promozione all’Eccellenza”.
Città di Avola, Motta racconta la cavalcata trionfale
L’obiettivo era quello di entrare tra le prime cinque della categoria, si è finiti per festeggiare la terza Eccellenza della storia del Città di Avola. Il presidente Gregorio Motta – ai nostri microfoni – ci ha descritto l’annata, culminata nella vittoria dei playoff di Promozione: “In estate siamo partiti con l’idea di fare i playoff, cercando di centrare una delle prime cinque posizioni. Andando avanti nel percorso ci siamo accorti che la squadra era sistemata bene e con qualche ritocco a dicembre ce la siamo giocata, quasi fino alla fine, con la corazzata Vittoria. Poi loro hanno vinto, essendo messi bene, e noi ci siamo dovuti fare il nostro percorso ai playoff. Ciò che conta che la nostra squadra è cresciuta dall’inizio alla fine”.
Attilio Sirugo, il protagonista dalla panchina

Le uniche altre due promozioni in Eccellenza della storia recente del Città di Avola sono datate 2010 e 2016. Stagioni che hanno visto come protagonista e giocatore al centro del progetto Attilio Sirugo, ex giocatore del club siracusano e oggi giovane allenatore, tra i più emergenti del panorama calcistico regionale. Soprattutto grazie alla sua interpretazione di un calcio coraggioso, autorevole ed aggressivo. Non poteva mancare il parere del presidente Motta, anche sul condottiero della macchina vincente rossoblù: “È stato preso l’anno scorso, dove ci siamo salvati facendo un discreto campionato. Quest’anno si è ancora puntato su di lui perché Sirugo e il suo staff si sono dimostrati di un certo livello. È un grande lavoratore e ha raccolto quanto meritato. D’altro canto, ci dobbiamo ricordare che, se non c’è una società valida alle spalle questi risultati non si possono ottenere”.
Città di Avola, Motta e il futuro

L’anno prossimo, con ogni probabilità, il Città di Avola disputerà il girone B di Eccellenza siciliana. Una categoria molto difficile, dove si necessità una campagna acquisti di un certo tipo per mantenersi a buoni livello. Ecco, in tal senso, i programmi del presidente Gregorio Motta: “Per adesso dobbiamo smaltire l’euforia della promozione, poi ci siederemo con i soci e vedremo il da farsi. Ci tengo a ringraziare tutta la tifoseria. Quando siamo rientrati alla stadio sembrava ci fosse una grande festa. Quello che posso dire, che l’anno prossimo vedremo un Avola di un certo tipo, con l’obiettivo primario di conservare la categoria. Poi non si sa mai, la società è in salute e si potrebbero ottenere anche altri risultati”.

