Prova di forza e di maturità. Di una squadra che è divenuta tale a piccoli passi. Una gestazione lenta e graduale, ma costante e progressiva. Il Messina supera anche il Sorrento 2 a 0 e sale a quota 35 punti in classifica, distaccando provvisoriamente la zona playout di 11 punti, in attesa degli altri risultati della corrente giornata. A mettere ko la compagine campana le reti di Plescia e Luciani. Di seguito, ecco le pagelle giallorosse di Messina-Sorrento.
Messina-Sorrento, le pagelle dei giallorossi
Nelle pagelle di Messina-Sorrento, tanti giocatori promossi. Il migliore è certamente Zunno, leggermente avanti ad uno dei match-winner Plescia. Entrambi giocatori che hanno trascinato al successo i peloritani. Tante sufficienze, anche piene. Quasi inoperoso Fumagalli tra i pali.
La difesa
Fumagalli 6.5: Tra i portieri più stimati per continuità e qualità di rendimento nel panorama Serie C, anche oggi si conferma determinante, sulle poche conclusioni del Sorrento, con qualche intervento più o meno importante. Abbastanza preciso ed affidabile anche in lanci e passaggi.
Lia 5.5: Presente in fase difensiva, sbaglia qualcosa e pecca di lucidità quando si affaccia nella trequarti avversaria. Nel primo tempo ha avuto due situazioni di cross potenzialmente pericolose, sprecate colpevolmente. Finisce anche ammonito.
Manetta 6: Ringhia su tutti i palloni e non concede molto all’avversario. Un solo errore pericoloso in fase di possesso nel primo tempo, dove ha quasi innescato un contropiede rossonero.
Dumbravanu 5.5: Svolge il proprio compitino ma si assume dei rischi evitabili con la palla tra i piedi. E’ un classe 2001, arrivato di recente, ha tutto il tempo per crescere e migliorare.
Ortisi 6: Buona costanza nell’arco dell’intera partita che permette al Messina di mantenere ritmi alti senza perdere l’equilibrio tattico.
Il centrocampo
Frisenna 6.5: Partita di sostanza, qualità e tantissima quantità per il centrocampista peloritano che sembra essere nel suo momento migliore. (Dal 65’ Scafetta 6.5: battaglia a centrocampo e concede la palla del 2-0 a Luciani con un colpo di testa. Ma il numero nove spreca).
Franco 7: Personalità, esperienza, fosforo, senso geometrico e sopraffina visione di gioco. Il classe ’92 possiede doti e peculiarità uniche nel suo genere nel roster attuale dei centrocampisti giallorossi, ed oggi l’ha dimostrato. Perde pochissimi palloni, effettua giocate preziose e prende falli che concedono respiro nei momenti topici del match.
L’attacco
Ragusa 6.5: Attacca a tutto campo e crea tanti pericoli soprattutto negli uno contro uno. Anche se un po’ sprecone nel primo tempo. Bene anche in fase di copertura dove raddoppia sempre quando il Sorrento attacca dal suo lato. (Dal 82’ Firenze S.V)
Emmausso 6.5: Non una partita indimenticabile ma una partita di sacrificio fatta recuperi, pressing e corsa. Arriva comprensibilmente stanco nella trequarti e non riesce a esprimersi come sa, ma incide comunque nel match, facendo l’assist per Luciani.
Zunno 8: Man of the Match, firma un assist capolavoro e viene triplicato costantemente permettendo ai compagni di muoversi con più libertà. Destro fatato, rapidità e ricercatezza di pensiero, qualità tecniche di alto lignaggio. Dribbling secco e abilità in sede di rifinitura e finalizzazione. Oggi si è visto un po’ di tutto nella partita di uno dei migliori di questo Messina.
Plescia 7: Torna a segnare dopo un lunghissimo digiuno, su assist di Zunno, avendo anche sfiorato la rete pochi minuti prima. Oltre al centro siglato, è il punto di riferimento dell’attacco e impensierisce più volte l’intera retroguardia avversaria liberando spazi per i compagni e lottando con i difensori avversari. (Dal 82’ Luciani 6.5: entra, sbaglia il 2-0 e poi lo firma).
Pagelle Messina-Sorrento: il voto del tecnico peloritano
Modica 7: Uomo leale, determinato e caparbio, che ha conquistato con passione, impegno e spirito di sacrificio ogni singolo step compiuto nel suo 2.0 a Messina. Anche oggi prepara al meglio la sfida, battendo 2-0 il Sorrento. La sua squadra attacca in modo organico cercando di pressare alto, giocare in verticale ed aggredire con voracità gli spazi.

