Nuovo colpo a centrocampo per il Catania dopo la conferma di Giuseppe Rizzo e Marco Palermo: arriva infatti il giovane Riccardo Ladinetti. Il mediano ha già un’ottantina di partite tra i professionisti, tra cui 3 partite in Serie A con la maglia del Cagliari. Nell’ultimo anno al Pontedera è stato tra i protagonisti della buona stagione dei toscani, arrivati ai playoff di Serie C. Andiamo a scoprire meglio chi è Riccardo Ladinetti.
Chi è Riccardo Ladinetti: l’esordio in A col Cagliari e il paragone con Busquets
Chi è Riccardo Ladinetti? Nato a Cagliari il 20 dicembre 2000, Ladinetti è cresciuto in alcune squadre giovanili locali. A 17 anni l’ingresso in quello dei rossoblù, in cui si mette in evidenza tanto da venire paragonato al centrocampista spagnolo Sergio Busquets. Al netto di ciò, il ragazzo comincia ad allenarsi con frequenza con la prima squadra del Cagliari. Nel 2020 arriva l’esordio, con Walter Zenga in panchina, in Serie A: entra nel secondo tempo di Cagliari-Sassuolo del 18 luglio (nel periodo della ripartenza col Covid).
Accumula altre due presenze (una da titolare contro l’Udinese) in massima serie e una in Coppa Italia con il Cagliari, prima di cominciare a fare esperienza. Per due stagioni viene mandato in prestito ad Olbia, in Serie C, dove trova il campo con buona continuità. Nell’estate del 2021, però, la sua carriera subisce un breve stop: gli vengono infatti trovate, durante le visite mediche pre-ritiro, delle alterazioni cardiologiche. Per fortuna superate brillantemente, tanto da tornare a giocare con la maglia dell’Olbia già a gennaio 2022.
Nell’estate dello scorso anno passa a titolo definitivo al Pontedera, diventando un pilastro dei toscani. Con i granata scenderà in campo per 34 volte, mettendo a segno 1 gol e 4 assist. Inoltre è uscito imbattuto dagli scontri diretti contro il Fiorenzuola del proprio futuro tecnico, Luca Tabbiani (due vittorie).
Caratteristiche tecniche
Riccardo Ladinetti è un centrocampista, giocando principalmente davanti la difesa. Le 83 presenze in appena 4 anni di professionismo, spesso da titolare, evidenziano una grande maturità e ottime doti per la categoria.
Certamente non ha nei piedi gol e assist a raffica (4 reti e 4 passaggi decisivi da professionista). Ma le caratteristiche umane e professionali sono quelle ricercate da Antonello Laneri e Vince Grella per cementare un gruppo che dovrà costruire passo dopo passo la promozione in Serie B.

