Pasquale Logiudice fa l’esame al Messina. Il direttore sportivo, intervenuto in conferenza stampa dopo la sconfitta contro il Foggia, ha lanciato un allarme: “Sono venuto a parlare perchè è chiaro che siamo in difficoltà. Abbiamo perso un po’ di lucidità, non c’è molto da dire sulla partita. Stiamo attraversando un momento difficile, non possiamo soffermarci sulle singole partite. Dobbiamo fare dei passi indietro. Forse tutti ci siamo illusi e abbiamo pensato che fossimo il Catanzaro e non il Messina. Questi risultati positivi consecutivi ci hanno fatto perdere di vista l’aspetto della sofferenza. Abbiamo spinto troppo, in questo momento stiamo pagando la rincorsa che abbiamo fatto, abbiamo dato per scontato ciò che abbiamo fatto fino a due settimane fa”.
Il ds dei peloritani ha fatto capire che non era difficile da prevedere un calo. Soprattutto dopo una grande rincorsa fatta nei primi due mesi e mezzo del nuovo anno: “Sul piano fisico e delle energie nervose non siamo il Messina che ha fatto 25 punti nel 2023. È passato come se fosse una cosa normale, ora stiamo pagando quanto fatto in precedenza. Speravo che non si verificasse ma si sta verificando. Non siamo stati la squadra che ci ha fatto intravedere la possibilità di una salvezza diretta”.
Messina, Logiudice chiama tutti agli ordini
Logiudice ammette che il Messina non è al top. Nonostante le assenze, però, il ds non cerca alibi e non vuole lamentarsi: “Il clima non è dei migliori. Venivamo da due partite non belle e non brillanti. Dobbiamo ritrovare le forze, riorganizzarci. Questo momento capita a tutte le squadre, ora sta toccando a noi. La bravura deve essere quella di ritrovarci. Non ci siamo mai lamentati delle assenze perchè la nostra forza è stata e continua a essere il gruppo”.
Logiudice chiude dicendo che la rincorsa è stata dispendiosa, oltre ad aver forse fatto fare pensieri sbagliati. Per questo motivo il monito è quello di fare fronte compatto: “Abbiamo fatto tanti punti e tutti assieme, ci siamo illusi tutti. Se fossimo arrivati gradualmente a questo punto, avremmo parlato di un miracolo. Il percorso del Messina è stato questo, non si è capito oppure non ci siamo resi conto che siamo il Messina e non il Catanzaro. Dobbiamo azzerare tutto, ce la stiamo giocando con tutti ma abbiamo dei problemi. Diamoci tutti da fare, per il bene del Messina”.

